venerdì 28 novembre 2008

BYE BYE RENATO



PRENDI IL TUO TALGO E PORTATI VELOCEMENTE IL PIU' LONTANO POSSIBILE DA QUI!

domenica 23 novembre 2008

L'UNIONE SARDA: «Lo scalo merci di San Gavino non resterà un'eterna incompiuta» - Il sindaco ha ricevuto rassicurazioni dalla Regione #top#top#top

L'UNIONE SARDA: «Lo scalo merci di San Gavino non resterà un'eterna incompiuta» - Il sindaco ha ricevuto rassicurazioni dalla Regione #top#top#top
Il nuovo scalo merci a San Gavino non resterà una eterna incompiuta. Lo assicura il Sindaco, Stefano Musanti, all'indomani di un incontro con l'assessore regionale ai trasporti, Sandro Broccia:
"Questo scalo - dice il primo cittadino - entrerà in funzione. La Regione si è impegnata per garantire i trasporti via mare con due nuove navi e San Gavino avrà un ruolo di fondamentale importanza per tutto il sud Sardegna. Lo scalo merci sarà il punto di partenza per i rilancio di tutte le imprese del territorio. Ormai il futuro è rappresentato dai trasporti su rotaia".
Potrebbe diventare strategica la posizione di San Gavino, a pochi chilometri dalla zona industriale di Villacidro, popolata da tante piccole e medie imprese e al centro del Campidano agricolo nel bel mezzo di prodotti come i carciofi e i pomodori che fino a pochi anni fa venivano caricati sui vagoni ferroviari. Così San Gavino sarà salvato da quella smobilitazione delle Ferrovie dello Stato che, secondo quanto ha denunciato la CISL, porterà da gennaio alla cancellazione di diverse stazioni merci in Sardegna. Insomma, ci sono rassicurazioni da parte della Regione affinchè questa opera faraonica (un enorme piazzale asfaltato che ogni giorno è sotto gli occhi dei 1400 passeggeri gionalieri della nuova stazione) entri finalmente in funzione."Con lo scalo merci di San Gavino - aggiunge il Sindaco - le Ferrovie hanno fatto un grosso investimento. Il trasporto su rotai potrebbe consentire un abbattimento dei costi di trasporto. La Regione vuole incrementare il trasporto su rotaia in Sardegna come in campo nazionale ". Si tratterebbe di fare un'inversione di tendenza non certo facileperchè ad oggi 800 tir carichi di merci circolano sull'asse stradale Cagliari-GolfoAranci, superando di 12-15 volte il movimento merci delle FS.
***************************************
ALLUCINANTE. ho conosciuto il sindaco di San Gavino qualche mese fa e non mancherò di contattarlo per farmi riferire personalmente di queste "rassicurazioni" che Broccia gli avrebbe dato.

mercoledì 19 novembre 2008

Regione Autonoma della Sardegna - Servizi - Rassegna stampa - La Gallura si mobilita contro i tagli

Regione Autonoma della Sardegna - Servizi - Rassegna stampa - La Gallura si mobilita contro i tagli
Prima la tratta Golfo Aranci-Civitavecchia, adesso i problemi, molto seri, per il collegamento Olbia-Cagliari. La Cisl-Gallura, sostenuta dai vertici regionali della sigla sindacale, ieri ha annunciato una serie d’iniziative, compresa la mobilitazione generale e lo sciopero, a difesa del sistema ferroviario, merci e passeggeri, della Sardegna e in particolare del settore gallurese. Nella sede olbiese della Cisl c’erano Massimo Tedde e Giovanni Matta, rispettivamente segretario provinciale e regionale della confederazione. Nel corso della conferenza stampa è stato messo in evidenza il problema di un’operazione di drastico ridimensionamento del servizio che, secondo la Cisl, è ricollegata al progetto di trasferimento della stazione ferroviaria di Olbia. «L’arretramento della stazione olbiese può essere discusso», ha spiegato Tedde, «ma se Trenitalia, così come più volte affermato, vuole lasciare l’isola, la Regione deve intervenire e preparare un piano per una rete di trasporti ferroviari adeguata alle esigenze del territorio». In sostanza, la Cisl, teme lo smantellamento progressivo della rete e il disimpegno di Trenitalia attraverso una serie di operazioni che, almeno apparentemente, possono avere altri significati. «Si offusca il problema reale», le parole sono di Matta, «anche con la richiesta di spostamento delle ferrovie avanzata dal Comune di Olbia. Il tutto dev’essere accompagnato da un piano per il rilancio delle ferrovie con adeguamento e potenziamento della struttura ». La Cisl, quindi, dice sì a un intervento che può migliorare la circolazione all’interno della città di Olbia, ma teme la dismissione della rete. A NDREA BUSIA

Regione Autonoma della Sardegna - Servizi - Rassegna stampa - Treni merci, a gennaio si chiude

Regione Autonoma della Sardegna - Servizi - Rassegna stampa - Treni merci, a gennaio si chiude
"Nove stazioni sarde, dal primo gennaio, chiuderanno il servizio merci dopo il taglio della nave che collegava Golfo Aranci con Civitavecchia.Trasporto merci, addio. Dal primo gennaio 2009"
*******************************
Apprezzo la costanza e l'impegno dell'amico Walter Carta ma resto perplesso davanti a notizie inesatte e tardive che contribuiscono solo a confondere l'opinione pubblica. Le stazioni e il traffico merci (ma c'è bisogno di ricordarlo?) in Sardegna sono di fatto chiuse dal 24 luglio scorso.

venerdì 14 novembre 2008

Interrogazione n. 1420 - XIII Legislatura

Interrogazione n. 1420 - XIII Legislatura

INTERROGAZIONE SANNA Matteo, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di funzionamento del servizio di trasporto merci su rotaia da e per la Sardegna.
***************
Il sottoscritto,
premesso che lo scalo ferroviario di Monti ospita un importante snodo del traffico merci su rotaia, dal momento che vi vengono smistate tutte le merci in arrivo e in partenza per via ferroviaria dall'alta Gallura;
considerato che il servizio di trasporto merci su rotaia da e per la Sardegna, gestito da Trenitalia Spa ed effettuato per mezzo del traghetto Garibaldi, è stato soppresso intorno alla metà dello scorso mese di luglio per scelta del soggetto gestore;
verificato che, in seguito alle vibrate proteste che si sono levate dagli ambienti imprenditoriali, sindacali e politici sardi, il servizio è ripreso a partire dal 10 settembre 2008, ma attualmente il traghetto Garibaldi effettua il collegamento tra Golfo Aranci e Civitavecchia solo ed esclusivamente su richiesta, per trasporti di servizio aziendale o di convogli militari;
preso atto che, presso lo scalo ferroviario di Monti, non transitano più carri merci dalla metà dello scorso luglio;
valutato che la soppressione del servizio sta avendo pesanti ripercussioni sulle imprese galluresi che erano solite servirsene per la propria attività, stanti i maggiori costi del trasporto su gomma: risulta, ad esempio, che numerose cave di granito si trovano nell'impossibilità di inviare nel continente il materiale estratto in Gallura;
appreso che l'azienda che gestiva lo smistamento delle merci presso lo scalo ferroviario di Monti si è vista costretta a chiudere dopo vent' anni di attività;
sottolineato che la soppressione del servizio di trasporto merci su rotaia rischia di avere ricadute gravissime sul tessuto produttivo gallurese, determinando la chiusura di imprese, il declino di interi comparti produttivi e, conseguentemente, una drammatica crisi occupazionale,
chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti affinché riferiscano:1) quali misure la Giunta regionale intende adottare, di concerto con il Governo nazionale e con Trenitalia Spa al fine di ripristinare il regolare collegamento per il trasporto merci su rotaia tra i porti di Golfo Aranci e Civitavecchia;2) in alternativa, quali misure la Giunta regionale intende adottare affinché la Gallura sia dotata di collegamenti per il trasporto merci da e per il continente che consentano la ripresa di un regolare interscambio di materie prime e prodotti finiti con costi analoghi a quelli che le imprese sostenevano, fino allo scorso mese di luglio, per usufruire del servizio di trasporto merci su rotaia gestito da Trenitalia Spa.
Cagliari, 30 ottobre 2008

Regione Autonoma della Sardegna - Servizi - Rassegna stampa - «I sardi salvino il trasporto merci»

Regione Autonoma della Sardegna - Servizi - Rassegna stampa - «I sardi salvino il trasporto merci»

"Le aziende che usufruiscono del trasporto merci su rotaia facciano sentire la loro voce», è l’invito neanche troppo implicito dell’assessore Desini, secondo cui, «se c’è una congrua richiesta di mercato, si può operare a pieno regime lungo le rotaie che portano a Oristano o Porto Torres attraverso Chilivani, Ploaghe o Macomer"
**************************
Come dire, un trasporto merci riservato escusivamente al nord Sardegna. Ma attenzione, si tratterebbe ,stando alle voci trapelate, di una richiesta di una società che da Ploaghe invia materiale ghiaioso al porto di Oristano per l'imbarco e che vedrebbe di buon occhio l'utilizzo dei vagoni per coprire tale tratta. L'intervento dell'Assessore Desini non affronta minimamente il problema del traghettamento oltre Tirreno dei carri merci. D'altronde Moretti nelle sue ultime esternazioni/eiezioni è stato chiaro: "non potremo che abbandonare il servizio, come abbiamo fatto in Sardegna".
Come ABBIAMO fatto in Sardegna. Non "come stiamo facendo" o "come abbiamo intenzione di fare".
La dismissione è un dato di fatto. E' già avvenuta.
A marzo '09 la Garibaldi verrà fatta a fettine, la Logudoro è già in viaggio per la Sicilia e, a parte le fandonie pubblicate nel piano di produzione di RFI, di nuove navi non si sente neanche l'odore.

giovedì 13 novembre 2008

dal sito "uglaf.it" UGL

UGL

FS: MORETTI, ABBANDONEREMO SERVIZIO DOVE NON REDDITIZIO


(ANSA) - ROMA, 10 NOV - ''Se non ci sono regole eque, come accade in altri Paesi, non potremo che abbandonare il servizio, come abbiamo fatto in Sardegna.


Se sappiamo che c'e' una perdita certa, semplicemente abbandoneremo il servizio''. Lo ha detto, nel corso del suo intervento al Congresso Mondiale sul Project Management, l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. ''Essendo una Spa - ha ribadito a margine - e' normale che, laddove dal mercato si creino situazioni in cui i costi sono superiori ai ricavi, come ogni azienda non possiamo piu' continuare a fare il nostro servizio''.


Ferrovie – Nespoli (Ugl): “Occorre una reale politica dei trasporti”


“Preoccupano le affermazioni dell’amministratore delegato di FS Mauro Moretti”.

Lo dichiara Umberto Nespoli, Segretario Nazionale UGL Attività Ferroviarie, ricordando come “il novanta per cento dell’utenza ferroviaria sia composta da pendolari.

E’ necessario sforzarsi per assicurare il trasporto sociale, ove sia lo Stato che le Regioni danno ingenti contributi”.

“E’ opportuno che il Governo ed il ministro dei Trasporti intervengano non lasciando ai soli vertici di FS decisioni vitali per il Paese. Occorre - conclude Nespoli - un’assunzione di responsabilità dell’esecutivo per definire una reale politica dei trasporti che incentivi il trasporto su ferro, anche per abbattere i costi sociali dovuti all’intasamento delle strade e per abbassare i livelli di inquinamento”.

Roma, 10 novembre 2008