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martedì 20 gennaio 2009

da "Sardegna fatti più bella" http://mariodiana.blogspot.com/

Trasporti, bugie elettorali e verità scomode

Da qualche giorno è possibile vedere in giro per la Sardegna una locandina che descrive un’isola che sembra avere risolto l’annoso problema dei trasporti: viaggi in treno da Cagliari a Sassari in poco più di due ore, strade mai viste prima, interventi per le zone interne, collegamenti aerei per qualsiasi destinazione... La locandina in questione fa parte dell’armamentario elettorale di Renato Soru, ma l’isola di cui si parla non è la Sardegna”, dichiara il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Mario Diana.

“Non risulta da nessuna parte, infatti, che in Sardegna si possa andare in treno da Cagliari a Sassari in poco più di due ore”, prosegue Diana. “Secondo i dati di Trenitalia, l’unico treno in grado di coprire la distanza tra i due capoluoghi in meno di tre ore è quello delle 16:40, che impiega due ore e 50 minuti. Tutti gli altri convogli impiegano più di tre ore e mezza. Il fantomatico treno cui fa riferimento Soru ha compiuto un solo viaggio, impiegando effettivamente poco più di due ore, di domenica e con il traffico ferroviario bloccato in tutta l’Isola per evitare che tale meraviglia della tecnologia potesse subire rallentamenti, per scarrozzare l’ex governatore da Cagliari a Sassari. Da allora, si sa soltanto che per la fornitura dei treni Pendolino è stata bandita una gara d’appalto della quale non si è più saputo nulla. E che dire delle strade? Farebbe piacere poter stringere la mano a qualcuno che ha avuto l’onore di transitare sulla nuova Cagliari-Pula di cui si parla nella locandina, ma purtroppo nessuno l’ha mai neppure vista. Quanto alle zone interne, il totale disinteresse della Regione è stato denunciato con dovizia di particolari molte volte nel corso della passata legislatura”.

“Anziché inventarsi risultati mirabolanti mai ottenuti, Soru avrebbe fatto bene a spiegare ai sardi cosa ha fatto la sua giunta per salvare il servizio di trasporto merci su rotaia o per impedire la chiusura delle numerose stazioni ferroviarie soppresse da Trenitalia nell’Isola”, conclude Diana. “Queste sono le vere politiche per i trasporti portate avanti dal centrosinistra negli ultimi quattro anni e mezzo e non basteranno certo i bagliori degli spot elettorali a relegarle nell’ombra”.


venerdì 28 novembre 2008

BYE BYE RENATO



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giovedì 16 ottobre 2008

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA - PS PARTITO SOCIALISTA

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
PS – PARTITO SOCIALISTA




BENI FS IN VENDITA: CALIGARIS (PS) REGIONE RIVENDICHI PROPRIETA’


“Il Presidente Soru deve intervenire nei confronti delle Ferrovie dello Stato per bloccare la vendita all’asta e chiedere il trasferimento alla Regione dei beni non necessari all’attività ferroviaria in Sardegna”. Lo chiede la consigliera regionale socialista Maria Grazia Caligaris (PS) in un’interrogazione al Presidente della Giunta ed all’assessore dei trasporti richiamando l’art. 14 dello Statuto Speciale e l’art .6 del Decreto Legge relativo alle norme di attuazione sul trasporto pubblico locale. Mentre lo Statuto Speciale prevede che “La Regione, nell’ambito del suo territorio, succede nei beni e diritti patrimoniali dello Stato di natura immobiliare” e in quelli “connessi a servizi di competenza statale finché duri tale condizione”, la norma di attuazione – ricorda la consigliera socialista – stabilisce che “La Regione può chiedere all’amministrazione statale competente il trasferimento al proprio patrimonio di beni, impianti e infrastrutture facenti capo a RFI S.p.A. esistenti sul territorio regionale e non ritenuti, in base alla normativa vigente, di rilevanza per il sistema ferroviario nazionale”.
“Non è pensabile che la Regione possa consentire la svendita all’asta di beni che utilizzati per diversi lustri dalla holding Ferrovie dello Stato vengono sottratti – sottolinea Caligaris – al patrimonio pubblico ed ai sardi. Basta legge l’elenco degli immobili e dei terreni messi in vendita a prezzi irrisori per rendersi conto dell’atteggiamento illegittimo della Ferservizi, una delle tante società delle Ferrovie dello Stato, e del silenzio, che rischia di essere assenso, della Giunta regionale”
Nell’interrogazione Caligaris chiede inoltre al Presidente della Regione ed all’assessore dei trasporti di “svolgere una decisa azione per evitare la cessazione del servizio merci su rotaia e per il ripristino del collegamento marittimo con l’impiego sulla tratta Golfo Aranci-Civitavecchia del traghetto Logudoro per garantire la continuità territoriale delle merci” e di “informare l’opinione pubblica sullo stato della trattativa con Trenitalia sull’attuale condizione del servizio merci e sulla possibile riorganizzazione e rilancio dello stesso”.


Cagliari, 16 ottobre 2008

domenica 3 agosto 2008

ci mancavano le cozze!

da: http://www.renatosoru.it/j/x/69?s=4000&v=2&c=277&t=1
"La riorganizzazione dei collegamenti marittimi e del trasporto ferroviario delle merci prevede che Golfo Aranci, secondo le richieste della stessa comunità locale (Sindaco in testa) , si specializzi come porto turistico con la destinazione di vaste aree delle ferrovie allo sviluppo urbano (speculazioni edilizie), mentre Olbia potrà alleggerirsi non solo del traffico ferroviario per le merci dentro la città ma anche del traffico su gomma, destinando il porto al turismo, yacht e mega yacht, al traffico delle navi da crociera, che conosce un grande sviluppo, e al traffico dei passeggeri e merci per il nord est della Sardegna. L’alleggerimento del traffico merci consentirà lo sviluppo della mitilicoltura ( l'ultima scusa sono le cozze) nelle acque del golfo di Olbia, che rappresenta un’importante attività economica e uno degli elementi identitari della città (la città delle cozze!?!?). Nel quadro della specializzazione dei porti, Porto Torres è destinata ad aumentare il suo ruolo nel traffico delle merci in collegamento con la linea ferroviaria (si ma quando?) , mente la fine della convenzione della Tirrenia libererà il porto di Cagliari rendendo possibile il trasporto efficiente dei passeggeri e delle merci tra il sud dell’isola e il continente."
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In tutto ciò continua a mancare una posizione chiara e precisa su quale sarà il futuro dei collegamenti ferroviari merci da e per la Sardegna.
La smettiamo una buona volta di girarci intorno con mezze frasi , accenni e finte dimenticanze?
Cosa ne sarà dello scalo merci di Cagliari quando la gente sarà stufa di (non) sentirne più parlare?
Dove verranno deviati i circa 2500 viaggi all'anno che solo lo scalo di Cagliari generava fino alla settimana scorsa?

giovedì 5 giugno 2008

Renato Soru - Archivio - Sviluppo e ricerca


Direttamente dal sito ufficiale del Presidente Soru, le impressioni di viaggio del Governatore a bordo del Talgo. Tutto bene, tutto bello, ma Vi invito sopratutto a leggere il commento lasciato da Gavino (che non conosco) e poi la battuta che mi è venuta spontanea. (ma è solo una battuta!?!)

Renato Soru - Archivio - Sviluppo e ricerca

Mi sono permesso di postare la simpaticissima vignetta tratta da "l'Altra Voce" del buon Giorgio Melis, sperando che non se ne abbia male. In tema di treni Mi sembra che manchi proprio il vagone merci.