giovedì 14 gennaio 2010
Traffico merci: Caligaris (Sdr), "Basta con i comunicati Fs, la Golfo Aranci-Civitavecchia è interrotta da mesi"
Cagliari, 14 gennaio - "E’ inutile che le Ferrovie dello Stato cerchino con comunicati rassicuranti di negare la realtà e di addossare le responsabilità ai lavoratori in lotta per la difesa del posto di lavoro. Il traffico merci sulla linea Golfo Aranci–Civitavecchia è interrotto da mesi”. Lo sostiene Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione Socialismo Diritti Riforme, in risposta ad una nota diffusa dal gruppo Fs. "E’ più che mai necessario – afferma Caligaris – un supplemento di indagine della magistratura cagliaritana per stabilire la verità e le eventuali responsabilità della interruzione. E’ inoltre indispensabile una forte iniziativa della Regione per garantire l’attività non solo della Keller ma anche del Gruppo Equipolymers. Tra gli impegni richiesti dall’imprenditore Paolo Clivati per Ottana vi è infatti il ripristino della linea Golfo Aranci – Civitavecchia". "Né può essere ignorato il fatto che ormai da oltre un anno – conclude l’esponente socialista – nessun carico di merci giunge nell’Isola o viene spedito nella Penisola su carri ferroviari (...). Altro che continuità territoriale per le merci”.
venerdì 8 gennaio 2010
TRAFFICO MERCI FS: CALIGARIS (SDR), BLOCCO ATTO ILLEGALE TRENITALIA
TRAFFICO MERCI FS: CALIGARIS (SDR), BLOCCO ATTO ILLEGALE TRENITALIA
“Nessuno degli impegni assunti con la Regione Sardegna è stato rispettato da Trenitalia, società del gruppo Ferrovie dello Stato, per garantire il traffico merci tra la Sardegna e la penisola. Siamo di fronte ad una palese illegalità che sta provocando danni enormi all’economia e all’ambiente. La Regione non può far finta di nulla mentre la Keller è a rischio di chiusura con il conseguente licenziamento dei lavoratori”. Lo afferma la presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme che si oppone alla richiesta di archiviazione della sua denuncia per “interruzione di pubblico servizio” avanzata dai sostituti procuratori Marco Cocco e Mario Marchetti. In tal senso ha dato mandato allo studio del prof. Benedetto Ballero.
“Ritengo – sottolinea l’ex consigliera regionale socialista – che sia necessario un supplemento di indagini. Lo impone la realtà dei fatti: la linea Civitavecchia-Golfo Aranci è stata cancellata; i dipendenti delle Ferrovie dello Stato sono stati in parte trasferiti nella penisola ed altri sono ancora in servizio in Sardegna senza operare; la motonave Garibaldi è in disarmo e sarà demolita; l’assetto provvisorio sbandierato da Trenitalia con la soluzione intermodale ferro-nave-gomma, sulla tratta Livorno-Olbia, si è rivelata una ‘bufala’; gli operai della Keller andranno in cassa integrazione da lunedì prossimo mentre le carrozze destinate alla società di Villacidro sono ferme a Civitavecchia. Per questo i dirigenti di Trenitalia e di Ferrovie dello Stato non possono uscire indenni da scelte disastrose, anche se assunte – come ha chiarito al magistrato l’ex assessore regionale dei Trasporti Sandro Broccia – dopo che “i rappresentanti delle associazioni industriali sarde avevano dichiarato che l’originaria modalità del trasporto merci tra l’isola e il continente non corrispondeva (ormai) agli interessi degli operatori locali”. Anche la prospettiva di integrare con fondi regionali i contributi statali in favore di Trenitalia “perse di attualità – si precisa nella richiesta di archiviazione riportando le dichiarazione dell’assessore Broccia – allorché i rappresentanti delle associazioni industriali in Sardegna (Confindustria e Api Sarda) rappresentarono al sottoscritto e allo stesso Presidente Soru che quel servizio non corrispondeva ai loro interessi e che l’interruzione del medesimo non avrebbe comportato particolari sacrifici. A quel punto ritenemmo fosse improprio – afferma ancora l’ex assessore Broccia riferendosi alla decisione assunta con l’ex Presidente della Regione – il programmato investimento di risorse regionali per garantire un servizio che non corrispondeva agli interessi degli operatori sardi”.
“Oltre al danno – sottolinea Caligaris – anche la beffa. Trenitalia e Ferrovie dello Stato, dopo aver ottenuto ingenti fondi dallo Stato e dalla Regione per allestire l’invaso di Golfo Aranci, per costruire le navi traghetto e per attrezzare gli scali isolani e dopo aver venduto, lucrando, gli edifici realizzati, abbandonano il traffico merci isolando ancor più la Sardegna dalla penisola e dall’Europa. E’ quindi indispensabile – conclude Caligaris – una ferma presa posizione del Consiglio, della Giunta e dei Parlamentari eletti nell’isola nei confronti del Governo perché Ferrovie dello Stato e Trenitalia rispettino i patti e i protocolli sottoscritti.
giovedì 1 ottobre 2009
da "L'Unione Sarda" del 01/10/2009 - Merci su rotaie, Moscherini: serve un'intesa
L'INVITO Per questo è fondamentale «una collaborazione interistituzionale per sollecitare il Governo a un intervento risolutore della questione e a un inserimento strategico nei rispettivi piani dei trasporti regionali», continua il sindaco. Una simile collaborazione potrebbe contribuire a risolvere la situazione «che sta creando forti tensioni tra i lavoratori ma che ancor più pesantemente sta incidendo sulla economia sarda, con il rischio, anche alla luce della vicenda Tirrenia, che l'intero settore dei trasporti marittimi da e per la Sardegna sia penalizzato».
COMMENTO L'appello di Moscherini, dice l'ex consigliera socialista Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione Socialismo Diritti Riforme, «richiede una tempestiva risposta positiva con la ripresa del confronto con le Ferrovie dello Stato sulla ristrutturazione dei collegamenti ferroviari nell'isola». La decisione di mantenere la tratta Civitavecchia-Golfo Aranci, a suo dire, è un atto dovuto importante che deve però essere seguito «da altre azioni che garantiscano effettivamente la riattivazione del servizio».
mercoledì 14 gennaio 2009
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA - PARTITO SOCIALISTA
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
PS – PARTITO SOCIALISTA
TRAFFICO MERCI FS: CALIGARIS (PS), VIAGGIO “GARIBALDI” PER DUE CARROZZE
“Le Ferrovie dello Stato insistono nell’assurdo atteggiamento di danneggiare l’economia della Sardegna e sprecare denaro pubblico bloccando il traffico merci. Domani il traghetto “Garibaldi” effettuerà una corsa sulla linea Civitavecchia-Golfo Aranci esclusivamente per ritirare due carrozze”. Lo denuncia la consigliera socialista Maria Grazia Caligaris (PS), sottolineando “l’irrazionale decisione di limitare il traffico merci tra la Sardegna e la penisola solo alle carrozze della Keller ed ai mezzi dell’esecrcito”.
E’ evidente – precisa Caligaris firmataria di una denuncia alle Procure della Repubblica e della Corte dei Conti – che i sardi subiscono le gravi conseguenze di un’autentica interruzione di pubblico servizio. Il blocco del traffico merci danneggia le imprese, costrette a ricorrere ai mezzi gommati con una sensibile lievitazione dei costi, e i cittadini per i rincari delle materie prime e dei prodotti di largo consumo. Senza peraltro ignorare i gravi riflessi sulla sicurezza stradale e sull’ambiente provocati dal forte aumento dei “bisonti” in transito lungo le principali arterie dell’isola.
Non è inoltre da sottovalutare l’assurda vicenda della spesa di circa mezzo milione di euro che l’ARST, gestione delle Ferrovie della Sardegna, dovrà sostenere per trasferire nell’isola 2.500 tonnellate di binari necessari per l’ammodernamento della rete. Il Presidente Soru e la giunta regionale, che non si sono opposti con la necessaria fermezza al blocco del traffico merci su rotaia almeno fino all’attuazione di soluzioni alternative, dovrà utilizzare – conclude Caligaris - di trasporti eccezionali via terra per trasferire nell’isola i binari necessari alle FdS. Spero che i magistrati penali e contabili accertino gli eventuali abusi e gli sprechi compiuti nei confronti dei cittadini.
lunedì 12 gennaio 2009
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA - PARTITO SOCIALISTA
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
PS – PARTITO SOCIALISTA
BLOCCO TRAFFICO MERCI FS: REGIONE PAGHERA’ TRASPORTO BINARI FDS =
“Nuova paradossale situazione provocata dal blocco del traffico merci su rotaia decisa dalla holding Ferrovie dello Stato. La Regione Sardegna dovrà spendere circa 500 mila euro per trasferire nell’isola 2.500 tonnellate di binari indispensabili all’ARST, gestione Ferrovie di Sardegna, per ammodernare la rete”. Lo denuncia la consigliera regionale socialista Maria Grazia Caligaris (PS), precisando che “nelle prossime settimane le strade sarde dovranno sopportare, oltre ai quotidiani 900 ‘bisonti’, 100 trasporti eccezionali con mezzi articolati”.
“Da Piombino, attraverso il porto di Livorno, è previsto – ha sottolineato l’esponente socialista – lo sbarco a Portotorres, Olbia e Cagliari di articolati allungabili con rimorchi che trasporteranno rotaie lunghe 18 metri intasando il traffico sulla statale 131 e rendendola più pericolosa. Il disagio sarà purtroppo pesante perché ciascun mezzo dovrà essere scortato da vedette con segnalatori”.
“La scelta di Ferrovie dello Stato di non mettere a disposizione la nave traghetto per il trasporto delle rotaie con vagoni ferroviari, ciascuno dei quali con una lunghezza di 20 metri può sopportare 50 tonnellate e garantisce un risparmio del 50% delle spese, certifica – ha concluso Caligaris – un modo di operare contro gli interessi della Sardegna non solo economici. E’ evidente che un così alto numero di trasporti eccezionali, concentrato in poche settimane, determinerà un consumo straordinario delle strade e dell’ambiente naturale costringendo i cittadini peraltro a pagare spese che potrebbero essere drasticamente ridotte. Sorprende ancora una volta l’assenza di iniziativa da parte della Giunta che accetta le uniche deroghe al blocco di carri ferroviari e di mezzi dell’Esercito”.
Cagliari, 12 gennaio 2009
mercoledì 3 dicembre 2008
CONSIGLIO REGIONALE SARDEGNA - PARTITO SOCIALISTA
“La crisi e l’assenza di iniziative della Giunta regionale per contrastare la volontà delle Ferrovie dello Stato sanciscono la definitiva soppressione, dall’1 gennaio 2009, del traffico merci su rotaia tra la Sardegna e la Penisola e la chiusura di nove stazioni nell’isola”. Lo sostiene la consigliera regionale socialista Maria Grazia Caligaris (PS) nell’esprimere “forte preoccupazione per le gravi conseguenze che la decisione dei vertici della holding pubblica avrà sull’occupazione e sull’economia della Sardegna”.
“Il Presidente della Regione e la giunta, nell’assecondare la volontà espressa ripetutamente dall’amministratore delegato delle FS Mauro Moretti di smantellare le attività in Sardegna e di vendere i beni ai privati, si stanno assumendo – sottolinea Caligaris - una gravissima responsabilità. Hanno di proposito ignorato gli ordini del giorno approvati all’unanimità dal Consiglio regionale, non hanno dato risposte alle numerose interrogazioni presentate ed alle richieste delle organizzazioni sindacali di categoria e confederali ed hanno ignorato le prese di posizione degli amministratori provinciali e comunali. Dall’ 1 gennaio prossimo saranno quindi chiusi al traffico gli scali di Sassari, Chilivani, Oristano, Olbia , Monti, Macomer, Campeda, Elmas e Cagliari e verrà sancito ufficialmente ciò che avviene da diversi mesi. Le merci dal sud al nord Sardegna e viceversa vengono infatti spostate per mezzo di tir e camion. Il danno all’ambiente e alla sicurezza stradale sono incalcolabili mentre l’aumento dei costi dei prodotti per la spedizione con mezzi gommati è consistente”.
“Il silenzio della giunta regionale riguarda anche le eventuali alternative che dovrebbero essere contenute nel piano dei trasporti. Perdurando le dimissioni del Presidente Soru, potrà però essere approvato dal nuovo Consiglio regionale solo nella prossima primavera. Non si capisce peraltro su cosa si basino le assicurazioni che l’Assessore Sandro Broccia ha fornito al Sindaco di San Gavino sulla riattivazione ed il rilancio dello scalo merci della città. Smantellato Golfo Aranci, il traffico merci su rotaia tra la Sardegna e la penisola potrà essere convogliato esclusivamente su Porto Torres e Cagliari. Inutilmente - conclude Caligaris – la Regione Lazio ed il Comune di Civitavecchia si sono mobilitati per salvare la tratta marittima con Golfo Aranci ed impedire che la nave Logudoro venisse trasferita per garantire il servizio nello stretto di Messina”.
Cagliari, 3 dicembre 2008
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Ancora grazie a Maria Grazia Caligaris per quanto fatto finora e quanto continuerà a fare.
mercoledì 5 novembre 2008
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA - PS PARTITO SOCIALISTA
“La decisione unilaterale di bloccare il traffico merci in Sardegna e il collegamento marittimo-ferroviario tra Golfo Aranci e Civitavecchia, assunta dalle società della holding pubblica “Ferrovie dello Stato S.p.A., sta provocando pesanti ricadute sui livelli occupazionali. Gli esuberi a seguito delle dismissioni sono 236 tra occupazione diretta e settore degli appalti. Un dramma ancora più pesante in una regione in grave difficoltà”. Lo afferma la consigliera regionale socialista Maria Grazia Caligaris (PS) sottolineando che “l’interruzione del traffico merci ha provocato la chiusura della stazioni di San Gavino e Golfo Aranci, il ridimensionamento dei turni di presenza nelle stazioni e l’istituzione di un Centro operativo di esercizio rete a Palermo con giurisdizione su Cagliari”.
“Gli esuberi – precisa ancora l’esponente socialista .- sono ripartiti tra il personale delle società RFI (50), Cargo (93), Trenitalia (64) e per gli appalti (49 di cui 39 della Geas in mobilità ed altre 10 per effetto della riorganizzazione). I 64 esuberi di Trenitalia sono stati inviati in trasferta nella penisola per sopperire ad esigenze degli impianti. I sindacati di categoria, che hanno sollecitato un confronto alla ricerca di soluzioni mirate a salvaguardare la produzione e l’occupazione in Sardegna, hanno indetto unitariamente una prima azione di sciopero di otto ore dalle 9 alle 17.00 di lunedì 10 novembre. La lotta dei lavoratori deve spingere la Giunta regionale ha ottenere risposte dal Ministero dei Trasporti e dai Dirigenti delle Ferrovie dello Stato come è stato sollecitato all’unanimità in due ordini del giorno del Consiglio regionale. Il grave danno all’occupazione, all’economia, all’ambiente ed alla sicurezza stradale nonché agli utenti sardi – conclude Caligaris che ha presentato una denuncia per interruzione di pubblico servizio – non può passare sotto silenzio”.
Cagliari, 5 novembre 2008
martedì 4 novembre 2008
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA - PS PARTITO SOCIALISTA
“Le Società della holding Ferrovie dello Stato SpA, di cui è azionista il Ministero dell’economia e delle finanze, proseguono nella dismissione del traffico merci e nella vendita di beni che invece, in base allo Statuto ed alle Norme di Attuazione, devono essere ceduti alla Regione. Ora, dopo la vendita all’asta di numerosi beni, tra cui la Villa Piercy, l’edificio storico dietro la stazione di Macomer (Nuoro), la Ferservizi, intende vendere i Ferrotel, le strutture alberghiere per il personale ferroviario, presenti in diversi centri dell’Isola”. Lo sostiene la consigliera regionale socialista Maria Grazia Caligaris (PS), che sta raccogliendo un dossier per le Procure dei Conti e della Repubblica ad integrazione della denuncia presentata il 25 settembre scorso.
La Giunta regionale – sottolinea Caligaris – deve intervenire con forza nei confronti del Ministero e della holding Ferrovie dello Stato, che annualmente assorbe ingenti somme a carico della collettività, perché si faccia chiarezza sulla vendita dei beni. Deve, infatti, cessare la sottrazione al patrimonio regionale di edifici, anche di pregio architettonico come Villa Piercy, che invece possono essere utilizzati dai Comuni dove sono ubicati. I Ferrotel, che si intendono vendere, sono strutture – precisa Caligaris – piccole e medie, come quelli di Carbonia, Olbia, Sassari e Golfo Aranci, con camere singole arredate e servizi.
Le vendite di beni effettuate e quelle che si intendono effettuare vengono decise – conclude Caligaris – nel massimo riserbo. Avere informazioni è pressoché impossibile. Eppure nella gestione di un’azienda di proprietà pubblica, come la Ferservizi SpA, non si possono eludere criteri di trasparenza amministrativa. E’ indispensabile sapere quindi quali beni sono stati venduti e chi li ha acquistati. Per esempio un Ferrotel al servizio di una stazione ferrovia sarda è stato venduto ad un Istituito di credito europeo e successivamente preso in affitto da una società delle Ferrovie dello Stato. Ciò fa ritenere che ci possa essere stato uno spreco di denaro pubblico oppure si stanno facendo operazioni che creano vantaggi per alcuni cittadini e danni per altri.
Cagliari, 4 novembre 2008
venerdì 24 ottobre 2008
Consiglio Regionale della Sardegna - PS Partito Socialista
PS – PARTITO SOCIALISTA
ALLUVIONE: CALIGARIS (PS), USO TRAGHETTO FS PER TRASPORTO MATERIALI
“Il traghetto ‘Garibaldi’ per trasferire in Sardegna mezzi e materiali necessari a far fronte all’emergenza creata dal violento nubifragio che ha colpito diversi centri del cagliaritano può costituire un utile supporto per le attività della Protezione Civile”. Lo afferma la consigliera regionale socialista Maria Grazia Caligaris (PS) ricordando che il traghetto per il trasporto merci delle Ferrovie dello Stato è alla fonda nel porto di Civitavecchia con l’equipaggio a disposizione.
“La gravità dell’emergenza alluvionale che ha colpito duramente Capoterra, Sestu, Assemini, Cagliari, Monserrato, centri in gran parte ancora isolati con strade, abitazioni, locali commerciali e artigianali nonché aziende agricole sommerse dall’acqua, richiede una forte mobilitazione con l’urgente trasferimento dalla penisola di materiali e mezzi per ripristinare l’agibilità”.
“Occorre quindi una corsia preferenziale che può essere celermente garantita – ha concluso Caligaris – dal traghetto e dalla linea ferroriavia evitando così di intasare le strade e risparmiando sui costi dei trasporti”.
Cagliari, 23 ottobre 2008
giovedì 16 ottobre 2008
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA - PS PARTITO SOCIALISTA
PS – PARTITO SOCIALISTA
BENI FS IN VENDITA: CALIGARIS (PS) REGIONE RIVENDICHI PROPRIETA’
“Il Presidente Soru deve intervenire nei confronti delle Ferrovie dello Stato per bloccare la vendita all’asta e chiedere il trasferimento alla Regione dei beni non necessari all’attività ferroviaria in Sardegna”. Lo chiede la consigliera regionale socialista Maria Grazia Caligaris (PS) in un’interrogazione al Presidente della Giunta ed all’assessore dei trasporti richiamando l’art. 14 dello Statuto Speciale e l’art .6 del Decreto Legge relativo alle norme di attuazione sul trasporto pubblico locale. Mentre lo Statuto Speciale prevede che “La Regione, nell’ambito del suo territorio, succede nei beni e diritti patrimoniali dello Stato di natura immobiliare” e in quelli “connessi a servizi di competenza statale finché duri tale condizione”, la norma di attuazione – ricorda la consigliera socialista – stabilisce che “La Regione può chiedere all’amministrazione statale competente il trasferimento al proprio patrimonio di beni, impianti e infrastrutture facenti capo a RFI S.p.A. esistenti sul territorio regionale e non ritenuti, in base alla normativa vigente, di rilevanza per il sistema ferroviario nazionale”.
“Non è pensabile che la Regione possa consentire la svendita all’asta di beni che utilizzati per diversi lustri dalla holding Ferrovie dello Stato vengono sottratti – sottolinea Caligaris – al patrimonio pubblico ed ai sardi. Basta legge l’elenco degli immobili e dei terreni messi in vendita a prezzi irrisori per rendersi conto dell’atteggiamento illegittimo della Ferservizi, una delle tante società delle Ferrovie dello Stato, e del silenzio, che rischia di essere assenso, della Giunta regionale”
Nell’interrogazione Caligaris chiede inoltre al Presidente della Regione ed all’assessore dei trasporti di “svolgere una decisa azione per evitare la cessazione del servizio merci su rotaia e per il ripristino del collegamento marittimo con l’impiego sulla tratta Golfo Aranci-Civitavecchia del traghetto Logudoro per garantire la continuità territoriale delle merci” e di “informare l’opinione pubblica sullo stato della trattativa con Trenitalia sull’attuale condizione del servizio merci e sulla possibile riorganizzazione e rilancio dello stesso”.
Cagliari, 16 ottobre 2008
lunedì 13 ottobre 2008
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
PS – PARTITO SOCIALISTA
FERROVIE STATO: CALIGARIS (FS), IMMOBILI A REGIONE NON ALL’ASTA
“Le Ferrovie dello Stato hanno messo in vendita, con inserzioni pubblicitarie, i beni che intende dismettere in Sardegna anche in seguito al drastico ridimensionamento del trasporto ferroviario delle merci. Si tratta di beni che, in attuazione dello Statuto Speciale, devono essere trasferiti alla Regione. Non possono quindi ricavarne utili attraverso la vendita”. Lo sostiene la consigliera regionale socialista Maria Grazia Caligaris (FS) richiamando l’art. 14 dello Statuto Speciale “La Regione, nell’ambito del suo territorio, succede nei beni e diritti patrimoniali dello Stato di natura immobiliare e in quelli demaniali, escluso il demanio marittimo. I beni e diritti connessi a servizi di competenza statale ed a monopoli fiscali restano allo Stato, finché duri tale condizione”. Anche il decreto legislativo relativo alle norme di attuazione in materia di trasporto pubblico locale dello scorso mese di febbraio ribadisce la cessione alla Regione dei beni.
“Le Ferrovie dello Stato, azienda e ora holding pubblica, non possono – afferma Caligaris - mettere in vendita i beni posseduti in Sardegna. Si tratta di appartamenti, alcuni già aggiudicati, complessi immobiliari, terreni e fabbricati ubicati, secondo l’annuncio pubblicitario, in diverse zone della Sardegna ed in particolare in provincia di Sassari. Sono stati messi all’asta anche la scuola ed il giardino della stazione di Chilivani al prezzo di soli 32 euro al metro quadro. Una svendita di beni che, secondo lo Statuto di autonomia, devono passare di proprietà della Regione così come è avvenuto per altri immobili dello Stato”.
“E’ però inconcepibile – sottolinea la consigliera socialista - che il Presidente della Regione e la Giunta regionale continuino a mantenere il più assoluto silenzio sui rapporti con le Ferrovie dello Stato e soprattutto sull’interruzione improvvisa del traffico merci su rotaia, sulla decisione di smantellare gli scali merci e le stazioni delle principali città dell’isola dove sono stati investiti ingenti finanziamenti pubblici anche regionali. Anche questi beni, stando così le cose, finiranno all’asta. A meno che non esista una contrattazione segreta”.
“I socialisti – conclude Caligaris – hanno denunciato in aula i pericoli dell’assunzione degli oneri finanziari dei trasporti e della sanità. Ora, oltre al danno, si rischia la beffa considerati gli ingenti finanziamenti della Regione per il trasporto pubblico locale mentre le Ferrovie dello Stato traggono benefici svendendo i beni del servizio che hanno deciso di abbandonare perché non più remunerativo, dimenticando che era ed è di pubblica utilità indispensabile per i cittadini dell’unica vera isola d’Italia, la Sardegna. Mi auguro che le magistrature penale e contabile facciano luce su questo autentico imbroglio che ha anche ingenti costi sociali per i crescenti esuberi”.
Cagliari, 13 ottobre 2008
venerdì 3 ottobre 2008
PIANO DI PRODUZIONE 2008-2009
LINEE DI TENDENZA 2010-2011
PRODUZIONE AREA STRETTO
(...)
PRODUZIONE CIVITAVECCHIA - GOLFO ARANCI
Dall'inizio dell'anno si è registrata una progressiva riduzione della richiesta di traghettamento.
(niente di più falso, abbiamo avuto un incremento del 50% sullo stesso periodo del 2007)
Dopo la interruzione di agosto sulla base delle esigenze di traghettamento è stato convenuto con Trenitalia un programma d'esercizio che prevede fino a marzo/aprile 2009, l'effettuazione di una corsa per settimana.
Successivamente verranno richieste due o tre corse al mese, preannunciate con adeguato anticipo.
Nel rispetto dell'Atto di Concessione saranno MANTENUTE LE ATTUALI INVASATURE(*) ed i corrispondenti impianti fissi e sarà GARANTITA LA CONTINUITA' TERRITORIALE PER I CARRI MERCI con l'effettuazione delle corse che venissero richieste da qualunque impresa ferroviaria. (Riconoscono che il trasporto dei carri merci costituisce elemento di continuità territoriale)
ORGANIZZAZIONE DEL PROCESSO PRODUTTIVO
La riduzione del servizio con la Sardegna (riduzione??? il servizio è stato CANCELLATO), che dal secondo quadrimestre del 2009 sarà realizzato con la effettuazione di non più di due corse/mese, determina la opportunità della sua effettuazione con una nave normalmente in servizio a Messina.
(*)Questo schema organizzativo determina la CHIUSURA DELL'IMPIANTO DI CIVITAVECCHIA. (sostengono che le invasature attuali verranno mantenute e poi affermano che a Civitavecchia verrà chiuso l'impianto. Inoltre non dicono che per effettuare 2 corse al mese verrà utilizzata la Logudoro che NON è normalmente in servizio a Messina ma che lo sarà a partire da gennaio 2009 e viene logico domandarsi, nell'ipotesi che questa nave trasporti carri merci, dove verranno imbarcati i carri per la Sardegna dato che Civitavecchia sarà smantellata; non sarà forse che vogliono far arrivare i carri, ad esempio, dall'Austria fino a Reggio Calabria per poi traghettarli a Golfo Aranci??? ma Golfo non sarà liberata dai binari??? e allora forse la tratta sarà Villa S.Giovanni-Porto Torres?....creativo!)
Il sostanziale spostamento del baricentro delle attività, che si concentrano nell'area dello stretto, rende ovvia la decisione di trasferire la sede della SO Navigazione a Messina.
INVESTIMENTI
Per far fronte al necessario miglioramento della flotta sono (Udite, udite) in corso di attuazione i seguenti investimenti:
-Costruzione di una nave a quattro binari per un importo di 60 milioni di euro.Sono attualmente in fase di completamento le attività propedeutiche alla indizione della gara; la costruzione verrà ultimata entro il 2010:
-riattivazione della nave Logudoro (la più recente a 4 binari) con adeguamenti che la renderanno utilizzabile sullo stretto di Messina (E' risaputo che così com'è la Logudoro non è utilizzabile sullo stretto). La spesa presunta è di circa 5 milioni di euro; il rientro in esercizio è previsto entro il primo quadrimestre 2009.
Pertanto , oltre alla dismissione della nave Garibaldi, sarà possibile anche la radiazione della Sibari (nave in esercizio sullo stretto con oltre 40 anni di attività) . Inoltre il contratto di programma prevede in tabella A1 un importo di 100 milioni di euro per la costruzione di due nuove navi ( e siamo gia' a 165 milioni). L'effettiva disponibilità del finanziamento è legata ai flussi di cassa previsti dalle Leggi Finanziarie (Staranno freschi, hanno negato 15 milioni per garantire il servizio Civitavecchia/Golfo Aranci e gliene dovrebbero dare 165 per costruire o riadattare navi per un servizio che non esiste più. Forse potrebbe contribuire la Regione Sardegna come già fece per la Logudoro e per la Garibaldi?).
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Grazie ancora all'Onorevole Caligaris, ammirabile per l'impegno e la coerenza delle sue battaglie e a Gianni Massa per il fondamentale contributo
sabato 27 settembre 2008
Unione Sarda 27/09/08

venerdì 26 settembre 2008
TIE'!
TRAFFICO MERCI FS: ESPOSTO A PROCURE REPUBBLICA E CORTE CONTI
La Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari valuterà se le Ferrovie dello Stato interrompendo, all’improvviso e senza alcuna comunicazione ufficiale agli operatori, il traffico merci, con un gravissimo danno per le imprese, i cittadini e l’economia isolana, abbia violato il diritto alla continuità territoriale per le merci, costituzionalmente garantito, e abbia interrotto un pubblico servizio. Così come i Giudici della Corte dei Conti dovranno verificare se ci siano danni erariali e sperpero di denaro pubblico considerati gli investimenti per le navi traghetto, l’ampliamento degli scali e le spese necessarie per mantenere in vita le corse esclusivamente per le carrozze e per le necessità dell’Esercito Italiano.
A chiedere l’intervento della Magistratura ordinaria e di quella contabile è stata la consigliera regionale socialista Maria Grazia Caligaris che, con l’assistenza dello Studio Legale Ballero di Cagliari, ha presentato un esposto-denuncia al Procuratore della Repubblica dott. Mauro Mura e a quello della Corte dei Conti Mario Scanu.
“L’iniziativa unilaterale di una società pubblica come la holding “Ferrovie dello Stato SpA”, che ha usufruito di ingenti finanziamenti sul Piano di Rinascita – ha sottolineato Caligaris – sta determinando l’interruzione di un servizio di pubblica necessità. Vogliamo capire la fondatezza di questa ipotesi di reato e i responsabili degli eventuali sprechi. La questione è particolarmente importante perché interessa direttamente i cittadini e la qualità della vita. La gravità delle condizioni createsi nell’isola anche per gli operatori induce a una verifica oggettiva che solo i Magistrati sono in grado di svolgere. Il silenzio della Giunta su questo argomento infatti alimenta sentimenti di ansia e preoccupazione facendo ritenere che la Sardegna possa rinunciare alla continuità territoriale delle merci attraverso la rete ferroviaria abbracciando il trasporto su gomma con aggravio di spese pecuniarie per tutti e con pesanti rischi per gli incidenti stradali e la compatibilità ambientale”.
Sul problema sono state presentate diverse interrogazioni in Consiglio regionale, al Parlamento europeo e al Senato della Repubblica. Contro la decisione delle Ferrovie dello Stato sono stati approvati due ordini del giorno dell’Assemblea sarda e alcune amministrazioni comunali hanno assunto diverse iniziative mentre la Provincia di Cagliari si è espressa con un documento.
Cagliari, 26 settembre 2008
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...e non finisce qui.
Grazie Onorevole
lunedì 15 settembre 2008
TRAFFICO MERCI FS: CALIGARIS (PS), IN ATTO INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO
"L'8 settembre scorso avrebbero dovuto infatti riprendere e proseguire fino al prossimo 31 dicembre le corse della nave traghetto tra Golfo Aranci e Civitavecchia, come da comunicazione della Divisione Cargo di Trenitalia che - precisa Caligaris - ai primi di luglio aveva diramato l'elenco delle stazioni abilitate al traffico merci, inserendo tutti gli scali sardi. Non avendo ricevuto alcuna risposta alle cinque interrogazioni presentate alla Giunta regionale ed in assenza di comunicazioni ufficiali da parte di Trenitalia, non resta altro da fare che chiedere l'intervento della magistratura ordinaria e di quella contabile per l'evidente spreco di denaro pubblico".
"Non è infatti pensabile che una società pubblica come la Holding FS S.p.A., che ha usufrito di ingenti finanziamenti, anche regionali, per la costruzione delle navi traghetto per gli scali merci dell'isola, possa decidere - sottolinea l'esponente socialista -, prima di sospendere la tratta Golfo Aranci-Civitavecchia, per consentire lavori di rimessaggio alla nave Garibaldi, l'unica rimasta in servizio, poi di interrompere definitivamente il collegamento limitando le corse soltanto al trasporto di carrozze ferroviarie e di mezzi dell'Esercito Italiano".
"I costi della corsa e quelli per mantenere operativi gli scali sardi - afferma ancora Caligaris - non cambiano anche consentendo il trasporto di merci alle imprese che trovano conveniente utilizzare la rotaia per economicità e opportunità. Inutilmente è stato chiesto dal Consiglio regionale, dai sindacati dei lavoratori e dalle associazioni dei produttori che il servizio venisse mantenuto fino alle soluzioni alternative previste dagli studi, effettuati con soldi pubblici , nell'ambito del piano dei trasporti. Anche la ripresa delle attività del Porto Canale suggerirebbe una soluzione diversa da quella dell'interruzione del collegamento tra Civitavecchia e Golfo Aranci. L'attuale decisione non fa altro che accrescere notevolmente il traffico merci su mezzi gommati con consistenti aumenti dei costi delle materie prime per le imprese e dei prodotti destinati al consumo. Senza contare l'intasamento del traffico stradale da parte dei grossi automezzi con maggiori pericoli per la sicurezza e la salubrità dell'ambiente".
"Negli ultimi due anni e nei primi sei mesi di quest'anno il trasporto merci su rotaia tra la Sardegna e la penisola ha fatto registrare un costante incremento mentre le reti europee - conclude Caligaris - non gradiscono la soluzione che viene loro offerta dalla Divisione Cargo di Trenitalia. E' quindi opportuna, in assenza di iniziative del Governo e della Giunta regionale, poco preoccupate di ciò che avverrà, un'indagine della magistratura ordinaria e contabile per accertare le responsabilità individuando le cause e a chi giova l'interruzione di un publico servizio e la futura utilizzazione delle aree degli scali merci dell'isola".
Cagliari 15 settembre 2008
lunedì 8 settembre 2008
INTERROGAZIONE CALIGARIS
La Sottoscritta,
richiamate le interrogazioni presentate il 5 marzo, il 6 e il 9 giugno ed il 2 luglio 2008 ancora senza risposta;
ricordato che:
- la divisione Cargo di Trenitalia ai primi di luglio aveva diramato alle reti europee l'elenco delle stazioni abilitate al traffico merci dal 1° luglio al 31 dicembre2008;
- nella comunicazione erano compresi tutti gli scali merci della rete ferroviaria sarda;
constatato che:
- la nave traghetto Garibaldi, ferma dal 17 luglio per lavori di rimessaggio e manutenzione, ha ripreso l'attività l'8 settembre sulla linea Civitavecchia - Golfo Aranci;
appreso che:
- il collegamento è stato ridotto per decisione delle Ferrovie dello Stato ad una sola corsa settimanale;
- la merce trasportata riguarderà esclusivamente i mezzi ferroviari prodotti e riparati dagli stabilimenti della Keller e quelli dell'Esercito, in particolare per le esercitazioni nel poligono di Capo Teulada;
rilevato che:
- consistenti investimenti pubblici sono stati effettuati negli ultimi anni per realizzare centri intermodali e raccordi ferroviari e per migliorare gli scali merci ed i collegamenti con gli scali portuali;
- le opere realizzate sono attualmente tutte operative e soltanto in parte utilizzate con notevole spreco di denaro pubblico;
- la Legge regionale 7 dicembre 2005 n°21 sul trasporto pubblico ed il piano dei trasporti prevedono la continuità territoriale nel settore delle merci anche su rotaia;
evidenziato che:
- numerose altre aziende, oltre alla Keller di Villacidro, hanno necessità, per contenere i costi derivanti dall'insularità, di utilizzare il trasporto merci su rotaia per rifornirsi di materie prime e per inviare prodotti nei mercati esteri e della penisola;
- le imprese epecializzate nella movimentazione delle merci su ferrovia saranno costrette a forti ristrutturazioni e riconversioni con rischi per l'occupazione;
- il trasporto esclusivo delle merci su mezzi gommati porterà ad un sensibile aumento dei costi che si ripercuoteranno anche sul consumatore;
- il trasporto su gomma comporta ingenti costi di natura ambientale e di sicurezza stradale particolarmente accentuati in Sardegna;
sottolineato che:
- il Consiglio Regionale, a conclusione di ampio e approfondito dibattito, ha approvato due ordini del giorno con precisi impegni alla Giunta regionale per un forte intervento nei confronti del Governo;
- le Organizzazioni sindacali e le Associazioni di categoria hanno ripetutamente espresso gravi preoccupazioni per il disastro economico provocato dallo smantellamento del traffico merci su rotaia e sollecitano interventi;
precisato che:
- negli ultimi due anni e nei primi sei mesi di quest'anno il trasporto merci su rotaia tra la Sardegna e la penisola è in aumento, come confermano i dati in possesso degli operatori del settore;
- la domanda di trasporto, nonostante il blocco e le ripetute azioni per scoraggiarla, rimane consistente;
- la decisione assunta dalla Holding Ferrovie dello Stato si configura come interruzione di un pubblico servizio e rappresenta un assurdo e ulteriore spreco di denaro pubblico in attesa di alternative che hanno bisogno di anni per essere realizzate;
- la Regione, soprattutto dopo le recenti dichiarazioni del ministro per le infrastrutture, non può accettare supinamente la volontà di un'azienda pubblica che ha utilizzato ingenti finanziamenti dello Stato e della Regione per costruire le navi traghetto e per interventi sulla rete ferroviaria;
chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei Trasporti per conoscere:
- quali atti abbiano assunto, nel rispetto degli ordini del giorno approvati dal Consiglio, nei confronti del Governo, perchè venga revocato il provvedimento assunto dalle Ferrovie dello Stato;
- quali intenzioni intendano attuare per far ripristinare il collegamento merci su rotaia in attesa di soluzioni alternative;
- se non ritengano opportuno informare il Consiglio regionale e l'opinione pubblica sui risultati ottenuti per evitare le gravi ripercussioni economiche ed ambientali provocate dalla decisione della divisione Cargo di Trenitalia;
- lo stato di attuazione dell'accordo di programma Regione-Stato-Ferrovie, perchè sia realizzata la continuità territoriale nel settore del trasporto delle merci.
Cagliari 8 settembre 2008
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La quinta interrogazione dell'Onorevole Caligaris, alla quale va tutta la mia stima ed ammirazione, senza alcuna risposta specifica da parte del Presidente Soru.
Grazie Presidente, è vero , i sardi sono un popolo mite e a volte vengono ingannati facilmente ma si ricordi che "su molenti sardu......."
giovedì 4 settembre 2008
Traffico merci FS: CALIGARIS (PS), VICENDA SI TINGE DI GIALLO
"Il programma di accosti del porto di Golfo Aranci prevede - sottolinea Caligais - due corse della 'Garibaldi', la prima l'8 settembre e la seconda il 9, mentre non si conosce il materiale trasportato. Il carico, permanendo il blocco del servizio merci, riguarda esclusivamente carrozze e automotrici dirette agli stabilimenti della Keller di Villacidro per lavori di manutenzione. In sostanza la nave viaggia nei due sensi semivuota, non essendovi carri carichi di merci. Ciò nonostante ci sia la domanda esistente dall'estero e dall'Italia. Non si capiscono infatti le ragioni di un collegamento, anche se solo settimanale, ma limitato esclusivamente - come si sostiene in via ufficiosa - ai mezzi destinati all'Azienda Keller e alle necessità del poligono interforze dell'Esercito di Teulada. Ciò mentre tutti gli scali della rete interna sono operativi".
"E' indispensabile che sulla vicenda - conclude Caligaris che presenterà una nuova interrogazione al Presidente della Regione e all'Assessore ai Trasporti - sia fatta chiarezza in quanto le Ferrovie dello Stato, che hanno usufruito e usufruiscono di ingenti finanziamenti pubblici, non posono con decisione unilaterale danneggiar l'economia sarda e rendersi respnsabili dell'aumento del caro vita, di aggravare i pericoli della sicurezza stradale con l'aumento del traffico merci su gomma e di provocare danni all'ambiente. Del resto non esistono soltanto le esigenze , anche se importanti, di un'azienda e delle Forze Armate ma sono reali e importanti anche quelle degli altri operatori industriali ed economici e dei cittadini. Gli impegni del Ministro Matteoli anche sulla continuità territoriale maritima non possono restare delle semplici promesse. Nell'attesa di soluzioni alternative è indispensabile che iltraffico su rotaia non sia soppresso".
giovedì 28 agosto 2008
CALIGARIS (PS)- SCALI ATTIVI, OPERATORI FERMI
"il personale delle Ferrovie dello Stato che opera negli scali - rileva l'esponente socialista - è presente al lavoro e provvede alla manutenzione dei mezzi ben sapendo tuttavia che non verrà movimentato alcun carico. Ciò accade mentre l'intasamento provocato dai grossi mezzi sulle strade è divenuto uno dei maggiori problemi di sicurezza e le proposte per risolverlo allo studio del Governo Nazionale, appaiono parziali, difficili da praticare e del tutto inefficaci senza aumentare il trasporto merci su ferrovia".
"La Regione, nell'ambito della politica dei trasporti, non può - sottolinea Caligaris - accettare supinamente le decisioni delle Ferrovie dello Stato. La condizione di grave svantaggio dovuta all'insularità richiede infatti una forte azione nei confronti del Governo, proprio ora che si discute di federalismo, per impedire un blocco, deciso da un'azienda di proprietà dello Stato, che provoca un ingente danno all'economia dell'Isola mettendo in difficoltà le imprese e facendo lievitare i costi finali dei prodotti, tra i più alti in Italia, proprio per l'incidenza della voce 'trasporti' ".
"La Giunta - conclude Caligaris - è ancora in tempo per assumere quelle iniziative che, seppure richieste dal Consiglio Regionale, finora non ci sono state. Esistono infatti le condizioni per mantenere il servizio nave-ferrovia in modo meno occasionale di un collegamento settimanale, in attesa di soluzioni alternative peraltro previste dai tecnici che hanno elaborato gli appositi studi finanziati con denaro pubblico. La domanda degli operatori, nonostante le Ferrovie dello Stato facciano di tutto per scoraggiarla, è consistente anche dall'estero in particolare dai paesi europei che hanno maggiormente a cuore le problematiche di carattere ambientale".
Cagliari, 27 agosto 2008
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Grazie Onorevole.
giovedì 10 luglio 2008
RIDATECI LA LOGUDORO!!!
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La sottoscritta,
appreso che:la Divisione cargo di Trenitalia ha diramato alle reti europee l'elenco delle stazioni abilitate al traffico merci dal 1° luglio al 31 dicembre 2008;nella comunicazione sono compresi tutti gli scali merci della rete ferroviaria sarda;rilevato che:la nave traghetto Garibaldi si fermerà dal 17 luglio prossimo per lavori di manutenzione e rimessaggio;il blocco dovrebbe durare alcune settimane;
preoccupata che il fermo potrebbe, invece, protrarsi per più tempo scoraggiando gli operatori che intendono utilizzare la ferrovia per il traffico merci da e per la Sardegna;ricordato che Trenitalia e RFI, controllate della holding Ferrovie dello Stato Spa a totale partecipazione statale, sono proprietarie anche della nave traghetto Logudoro, costruita per il traffico merci sulla linea Golfo Aranci - Civitavecchia;
sottolineato che:non si conosce l'attuale dislocazione della Logudoro;la Divisione cargo di Trenitalia non fornisce notizie sullo stato del traghetto e sul suo eventuale utilizzo almeno in sostituzione della Garibaldi per il periodo necessario all'esecuzione dei lavori di manutenzione e rimessaggio,chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti per conoscere:
1) quali azioni abbiano svolto o intendano ancora svolgere nei confronti del Governo per scongiurare il blocco del traffico merci su rotaia tra Golfo Aranci e Civitavecchia in attesa di valide alternative che consentano l'utilizzo della rete e delle stazioni ferroviarie della Sardegna;
2) quali iniziative intendano assumere per ottenere dal Governo e dalla holding Ferrovie dello Stato Spa l'utilizzo della Logudoro sulla tratta Golfo Aranci - Civitavecchia durante il fermo della Garibaldi.
Cagliari, 2 luglio 2008
giovedì 5 giugno 2008
CALIGARIS (PS): POSSIBILE RILANCIO RETE FERROVIARIA MERCI
"Il Piano Regionale delle Merci -sottolinea la Caligaris- conferma, infatti, l'interesse al mantenimento della ferrovia destinata a riacquistare rilievo nel sistema dei trasporti in coerenza con gli impegni della programmazione nazionale ed europea. E' però necessario che la Regione abbia la volontà di attuarlo recuperando i ritardi accumulati negli ultimi anni ed evitando che gli ingenti investimenti realizzati non siano vanificati con la cancellazione del traffico merci ferroviario e la chiusura degli scali. Per rendere operativa la soluzione alternativa è però indispensabile una forte mobilitazione nei confronti del Governo perchè imponga a Ferrovie dello Stato la modifica dell'attuale strategia di ridurre il traffico merci su rotaia e sopprimere dal 30 giugno il collegamento marittimo Civitavecchia-Golfo Aranci".
"Gli investimenti per il potenziamento e la razionalizzazione del trasporto ferroviario delle merci in Sardegna sono ampiamente giustificati - afferma Caligaris - dal sicura aumento dei traffici sulla rete regionale e nazionale e dai risparmi dei costi energetici, ambientali e di sicurezza provocati dall'inevitabile ricorso ai mastodontici mezzi di trasporto gommati. Questo in particolare in Sardegna dove la risorsa ambientale ed i problemi di sicurezza sulla rete stradale hanno un valore più elevato rispetto ad altre realtà del territorio della penisola".
"La conservazione del traffico merci su rotaia, riducendo il costo del traghettamento, eviterebbe - conclude Caligaris - il disastro economico che, senza una proroga del servizio Golfo Aranci-Civitavecchia fino alla realizzazione del sistema sostitutivo, si preannuncia con alcune migliaia di licenziamenti tra occupazione diretta ed indotta, la chiusura di diverse aziende, aumenti generalizzati sui costi dei prodotti e ulteriori gravissimi danni per i cittadini. La giunta regionale non può sottrarsi agli impegni che il Consiglio Regionale ha previsto in due ordini del giorno. Deve quindi pronunciarsi sulle iniziative nei confronti del Governo e di Ferrovie dello Stato e sulla volontà di non privilegiare esclusivamente il traffico ferroviario per i passeggeri come sembra stia avvenendo.
Cagliari, 5 giugno 2008