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domenica 5 luglio 2009

la Keller lo sa???

Cagliari, 26 giu. - (Adnkronos) - ''La Keller di Villacidro (che produce carri ferroviari, ndr), potra' continuare a fruire con regolarita' del servizio di trasporto dei carri ferroviari nella tratta da Golfo Aranci a Civitavecchia''. Lo afferma il presidente della Regione Ugo Cappellacci, dopo aver avuto la rassicurazione dalle Ferrovie dello Stato allo stesso presidente e all'assessore dei Trasporti Liliana Lorettu che hanno appositamente trattato la questione. L'industria specializzata nella costruzione e ripristino dei carri ferroviari aveva lanciato nei giorni scorsi un appello alla Regione per le difficolta' incontrate nell'organizzazione del trasporto dei carri ferroviari dal porto gallurese a Civitavecchia.

''Il problema - avevano sottolineato dalla Keller - e' semplicemente quello di poter contare, con continuita' e regolarita', sul servizio operato dalle Ferrovie dello Stato''.

Dopo le rassicurazioni cosi' ricevute dalle Regione, ora dalla fabbrica della zona industriale di Villacidro potranno liberarsi del prodotto finito ed iniziar subito la lavorazione su nuovi carri, scongiurando in tal modo una irragionevole fermata dello stabilimento. Un importante risultato ottenuto da Cappellacci e Lorettu - si legge in una nota della Regione - e' l'avvio di un tavolo tecnico-politico sulle questioni del trasporto su rotaia, attorno al quale siederanno la regione Sardegna, Trenitalia, e Rfi.
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Questo articolo mi è stato segnalato dal mio prezioso amico Luigi qualche giorno fà. Avevo già sottolineato il fatto che, allo stato delle cose, il problema della Keller fosse, non tanto la garanzia del collegamento marittimo, quanto il fatto che arrivate in Sardegna le carrozze trovavano difficoltà ad essere consegnate allo stabilimento di Villacidro per la mancanza del personale addetto alla movimentazione.
Sempre il caro Luigi mi ha dato, qualche giorno dopo, la notizia che la Garibaldi era stata messa all'asta per essere venduta come ferro vecchio da riciclare ed oggi l'amico Roberto Copia, Presidente dell'Associazione Ferrovie Siciliane mi ha fatto arrivare la notizia Ufficiale che allego:
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RFI ha bandito la gara per trovare un mediatore marittimo che si occupi della rottamazione (avete letto bene, rottamazione :!: ) della nave Garibaldi (classe 1980) e della più anziana Sibari (classe 1968)

A questo punto, la vedo sempre più nera per il traghettamento mezzi ferroviari da e per la Sardegna, a meno che, rimangiandosi quanto affermato nel piano d'impresa, RFI-Bluvia decida di lasciare la Logudoro a coprire il servizio da Civitavecchia.
Altra ipotesi, per me molto probabile, è l'abbandono di Civitavecchia e la gestione delle rare corse marittime tra Villa SG e la Golfo Aranci con nave Logudoro.
Saluti.
Roberto Copia
Associazione Ferrovie Siciliane - AFS (Messina)
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Grazie Roberto, la penso esattamente come te considerando anche il fatto che la Logudoro ormai fa parte (almeno sulla carta per ora) di quella flotta che si è aggiudicata la gara per le metropolitane del mare formata da Bluvia(RFI) e un armatore privato siciliano. quindi credo proprio che la Keller abbia i giorni contati nonostante le rassicurazioni di Cappellacci.

lunedì 15 settembre 2008

TRAFFICO MERCI FS: CALIGARIS (PS), IN ATTO INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO

"Il traffico merci gestito dalle Ferrovie dello Stato tra la Sardegna e la penisola è stato interrotto, all'improvviso senza alcuna comunicazione ufficiale agli operatori. Una decisione grave che danneggia le imprese, i cittadini e l'economia isolana annullando la continuità territoriale per le merci in dispregio a un diritto irrinunciabile per i sardi". Lo sottolinea la consigliera regionale socialista Maria Grazia Caligaris che si è rivolta ad uno studio legale per la stesura di un esposto denuncia alla Procura della Repubblica affinchè si accertino, nell'ipotesi di interruzione di pubblico servizio, eventuali responsabilità.
"L'8 settembre scorso avrebbero dovuto infatti riprendere e proseguire fino al prossimo 31 dicembre le corse della nave traghetto tra Golfo Aranci e Civitavecchia, come da comunicazione della Divisione Cargo di Trenitalia che - precisa Caligaris - ai primi di luglio aveva diramato l'elenco delle stazioni abilitate al traffico merci, inserendo tutti gli scali sardi. Non avendo ricevuto alcuna risposta alle cinque interrogazioni presentate alla Giunta regionale ed in assenza di comunicazioni ufficiali da parte di Trenitalia, non resta altro da fare che chiedere l'intervento della magistratura ordinaria e di quella contabile per l'evidente spreco di denaro pubblico".
"Non è infatti pensabile che una società pubblica come la Holding FS S.p.A., che ha usufrito di ingenti finanziamenti, anche regionali, per la costruzione delle navi traghetto per gli scali merci dell'isola, possa decidere - sottolinea l'esponente socialista -, prima di sospendere la tratta Golfo Aranci-Civitavecchia, per consentire lavori di rimessaggio alla nave Garibaldi, l'unica rimasta in servizio, poi di interrompere definitivamente il collegamento limitando le corse soltanto al trasporto di carrozze ferroviarie e di mezzi dell'Esercito Italiano".
"I costi della corsa e quelli per mantenere operativi gli scali sardi - afferma ancora Caligaris - non cambiano anche consentendo il trasporto di merci alle imprese che trovano conveniente utilizzare la rotaia per economicità e opportunità. Inutilmente è stato chiesto dal Consiglio regionale, dai sindacati dei lavoratori e dalle associazioni dei produttori che il servizio venisse mantenuto fino alle soluzioni alternative previste dagli studi, effettuati con soldi pubblici , nell'ambito del piano dei trasporti. Anche la ripresa delle attività del Porto Canale suggerirebbe una soluzione diversa da quella dell'interruzione del collegamento tra Civitavecchia e Golfo Aranci. L'attuale decisione non fa altro che accrescere notevolmente il traffico merci su mezzi gommati con consistenti aumenti dei costi delle materie prime per le imprese e dei prodotti destinati al consumo. Senza contare l'intasamento del traffico stradale da parte dei grossi automezzi con maggiori pericoli per la sicurezza e la salubrità dell'ambiente".
"Negli ultimi due anni e nei primi sei mesi di quest'anno il trasporto merci su rotaia tra la Sardegna e la penisola ha fatto registrare un costante incremento mentre le reti europee - conclude Caligaris - non gradiscono la soluzione che viene loro offerta dalla Divisione Cargo di Trenitalia. E' quindi opportuna, in assenza di iniziative del Governo e della Giunta regionale, poco preoccupate di ciò che avverrà, un'indagine della magistratura ordinaria e contabile per accertare le responsabilità individuando le cause e a chi giova l'interruzione di un publico servizio e la futura utilizzazione delle aree degli scali merci dell'isola".
Cagliari 15 settembre 2008

lunedì 8 settembre 2008

INTERROGAZIONE CALIGARIS

Con richiesta di risposta scritta, sulla decisione delle Ferrovie dello Stato di ridurre ad una sola corsa settimanale il collegamento marittimo Golfo Aranci-Civitavecchia riservando il carico esclusivamente al trasporto di mezzi ferroviari per la Società Keller e per l'Esercito Italiano

La Sottoscritta,
richiamate le interrogazioni presentate il 5 marzo, il 6 e il 9 giugno ed il 2 luglio 2008 ancora senza risposta;
ricordato che:
- la divisione Cargo di Trenitalia ai primi di luglio aveva diramato alle reti europee l'elenco delle stazioni abilitate al traffico merci dal 1° luglio al 31 dicembre2008;
- nella comunicazione erano compresi tutti gli scali merci della rete ferroviaria sarda;

constatato che:
- la nave traghetto Garibaldi, ferma dal 17 luglio per lavori di rimessaggio e manutenzione, ha ripreso l'attività l'8 settembre sulla linea Civitavecchia - Golfo Aranci;
appreso che:
- il collegamento è stato ridotto per decisione delle Ferrovie dello Stato ad una sola corsa settimanale;
- la merce trasportata riguarderà esclusivamente i mezzi ferroviari prodotti e riparati dagli stabilimenti della Keller e quelli dell'Esercito, in particolare per le esercitazioni nel poligono di Capo Teulada;
rilevato che:
- consistenti investimenti pubblici sono stati effettuati negli ultimi anni per realizzare centri intermodali e raccordi ferroviari e per migliorare gli scali merci ed i collegamenti con gli scali portuali;
- le opere realizzate sono attualmente tutte operative e soltanto in parte utilizzate con notevole spreco di denaro pubblico;
- la Legge regionale 7 dicembre 2005 n°21 sul trasporto pubblico ed il piano dei trasporti prevedono la continuità territoriale nel settore delle merci anche su rotaia;
evidenziato che:
- numerose altre aziende, oltre alla Keller di Villacidro, hanno necessità, per contenere i costi derivanti dall'insularità, di utilizzare il trasporto merci su rotaia per rifornirsi di materie prime e per inviare prodotti nei mercati esteri e della penisola;
- le imprese epecializzate nella movimentazione delle merci su ferrovia saranno costrette a forti ristrutturazioni e riconversioni con rischi per l'occupazione;
- il trasporto esclusivo delle merci su mezzi gommati porterà ad un sensibile aumento dei costi che si ripercuoteranno anche sul consumatore;
- il trasporto su gomma comporta ingenti costi di natura ambientale e di sicurezza stradale particolarmente accentuati in Sardegna;
sottolineato che:
- il Consiglio Regionale, a conclusione di ampio e approfondito dibattito, ha approvato due ordini del giorno con precisi impegni alla Giunta regionale per un forte intervento nei confronti del Governo;
- le Organizzazioni sindacali e le Associazioni di categoria hanno ripetutamente espresso gravi preoccupazioni per il disastro economico provocato dallo smantellamento del traffico merci su rotaia e sollecitano interventi;

precisato che:
- negli ultimi due anni e nei primi sei mesi di quest'anno il trasporto merci su rotaia tra la Sardegna e la penisola è in aumento, come confermano i dati in possesso degli operatori del settore;
- la domanda di trasporto, nonostante il blocco e le ripetute azioni per scoraggiarla, rimane consistente;
- la decisione assunta dalla Holding Ferrovie dello Stato si configura come interruzione di un pubblico servizio e rappresenta un assurdo e ulteriore spreco di denaro pubblico in attesa di alternative che hanno bisogno di anni per essere realizzate;
- la Regione, soprattutto dopo le recenti dichiarazioni del ministro per le infrastrutture, non può accettare supinamente la volontà di un'azienda pubblica che ha utilizzato ingenti finanziamenti dello Stato e della Regione per costruire le navi traghetto e per interventi sulla rete ferroviaria;

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei Trasporti per conoscere:
- quali atti abbiano assunto, nel rispetto degli ordini del giorno approvati dal Consiglio, nei confronti del Governo, perchè venga revocato il provvedimento assunto dalle Ferrovie dello Stato;
- quali intenzioni intendano attuare per far ripristinare il collegamento merci su rotaia in attesa di soluzioni alternative;
- se non ritengano opportuno informare il Consiglio regionale e l'opinione pubblica sui risultati ottenuti per evitare le gravi ripercussioni economiche ed ambientali provocate dalla decisione della divisione Cargo di Trenitalia;
- lo stato di attuazione dell'accordo di programma Regione-Stato-Ferrovie, perchè sia realizzata la continuità territoriale nel settore del trasporto delle merci.
Cagliari 8 settembre 2008
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La quinta interrogazione dell'Onorevole Caligaris, alla quale va tutta la mia stima ed ammirazione, senza alcuna risposta specifica da parte del Presidente Soru.
Grazie Presidente, è vero , i sardi sono un popolo mite e a volte vengono ingannati facilmente ma si ricordi che "su molenti sardu......."

sabato 16 agosto 2008

TRENITALIA - CARGO

http://www.cargo.trenitalia.it/frontend/template/Tsf.vm?id=1085584945454128
Più qualità per il traffico a carro singolo
E’ il prodotto di Trenitalia Cargo con il quale ti portiamo le merci in tutte le regioni del territorio nazionale.
Per il traffico a gruppi di carri o a carro singolo, cosiddetto “traffico diffuso”, Trenitalia Cargo sta definendo un reticolo logistico concentrato su un numero di hub principali, per orientare questo traffico verso profili di maggiore competitività di mercato, offrendo un servizio migliore dal punto di vista della qualità a livello nazionale ed internazionale.Il nuovo reticolo di impianti della rete nazionale è costituito da:
168 impianti, possibili mittenti o destinatari di spedizioni senza particolari limitazioni della merce trasportabile (con l’eccezione di quelle pericolose o nocive da verificare sempre)
42 impianti con limitazione delle merci trasportabili .
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...a parte la Sardegna.