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martedì 21 luglio 2009

L'Unione Sarda . 21/07/2009 - Pdl: non si chiuda Golfo Aranci

No alla chiusura dello scalo merci di Golfo Aranci da parte di Trenitalia: il consigliere regionale del Pdl Sisinnio Piras, in un'interrogazione rivolta all'assessore regionale dei Trasporti, insieme al capogruppo Mario Diana e ai consiglieri Alessandra Zedda, Mariano Contu, Angelo Stochino e Matteo Sanna, chiede alla Giunta di attivarsi «per scongiurare la sospensione del servizio della motonave Garibaldi sulla linea Golfo Aranci-Civitavecchia e la chiusura del comparto merci su ferro che comporterebbe il collasso del settore». Tale chiusura infatti «causerebbe notevoli danni economici per le imprese sarde come la Keller di Villacidro, Conversa di Chilivani, Equypolimers di Ottana, Maffei di Orani e Castelletti di Macomer».
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Questo articolo è uscito oggi!!! Eppure l'On. Diana conosce bene la situazione essendo stato tra i primi a sostenere la causa contro la chiusura del traffico merci FS in Sardegna già nel febbraio dell'anno scorso. Volevo ricordare che la giustificazione per l'interruzione del servizio fu, all'epoca, lo sbilancio in negativo tra i ricavi dei vagoni trasportati e i costi di gestione per l'utilizzo del traghetto. mi domando, e domando all'On. Diana, dove vengono presi i soldi per continuare a far navigare la Garibaldi, A GRATIS!!!, solo per la Keller, ora che le spedizioni di merci non sono più accettate?

martedì 20 gennaio 2009

da "Sardegna fatti più bella" http://mariodiana.blogspot.com/

Trasporti, bugie elettorali e verità scomode

Da qualche giorno è possibile vedere in giro per la Sardegna una locandina che descrive un’isola che sembra avere risolto l’annoso problema dei trasporti: viaggi in treno da Cagliari a Sassari in poco più di due ore, strade mai viste prima, interventi per le zone interne, collegamenti aerei per qualsiasi destinazione... La locandina in questione fa parte dell’armamentario elettorale di Renato Soru, ma l’isola di cui si parla non è la Sardegna”, dichiara il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Mario Diana.

“Non risulta da nessuna parte, infatti, che in Sardegna si possa andare in treno da Cagliari a Sassari in poco più di due ore”, prosegue Diana. “Secondo i dati di Trenitalia, l’unico treno in grado di coprire la distanza tra i due capoluoghi in meno di tre ore è quello delle 16:40, che impiega due ore e 50 minuti. Tutti gli altri convogli impiegano più di tre ore e mezza. Il fantomatico treno cui fa riferimento Soru ha compiuto un solo viaggio, impiegando effettivamente poco più di due ore, di domenica e con il traffico ferroviario bloccato in tutta l’Isola per evitare che tale meraviglia della tecnologia potesse subire rallentamenti, per scarrozzare l’ex governatore da Cagliari a Sassari. Da allora, si sa soltanto che per la fornitura dei treni Pendolino è stata bandita una gara d’appalto della quale non si è più saputo nulla. E che dire delle strade? Farebbe piacere poter stringere la mano a qualcuno che ha avuto l’onore di transitare sulla nuova Cagliari-Pula di cui si parla nella locandina, ma purtroppo nessuno l’ha mai neppure vista. Quanto alle zone interne, il totale disinteresse della Regione è stato denunciato con dovizia di particolari molte volte nel corso della passata legislatura”.

“Anziché inventarsi risultati mirabolanti mai ottenuti, Soru avrebbe fatto bene a spiegare ai sardi cosa ha fatto la sua giunta per salvare il servizio di trasporto merci su rotaia o per impedire la chiusura delle numerose stazioni ferroviarie soppresse da Trenitalia nell’Isola”, conclude Diana. “Queste sono le vere politiche per i trasporti portate avanti dal centrosinistra negli ultimi quattro anni e mezzo e non basteranno certo i bagliori degli spot elettorali a relegarle nell’ombra”.


mercoledì 1 ottobre 2008

Da "Sardegna fatti più bella"


Trasporto merci su rotaia, Rfi investe. A Messina

“Si fanno ogni giorno più sconcertanti le notizie riguardanti la situazione del trasporto merci su rotaia”, denuncia il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Mario Diana. “Dopo che Trenitalia ha sospeso il servizio da e per la Sardegna lamentando una presunta carenza di fondi dovuta ai tagli imposti dal governo nazionale, Rfi si appresta ad investire per potenziare il polo merci di Messina”.
“Secondo il piano di produzione che i vertici delle due società hanno illustrato nei giorni scorsi alle organizzazioni sindacali siciliane, quello di Messina dovrebbe restare l’unico polo marittimo in forza alle ferrovie, dopo la chiusura di Civitavecchia e il ridimensionamento di Golfo Aranci”, spiega Diana. “Per questo, Rfi prevede di potenziare la propria presenza sullo Stretto con investimenti sulle infrastrutture e assunzione di nuovo personale: le ferrovie, infatti, si sono impegnate con il precedente governo ad assumere 55 lavoratori nello scalo messinese. E pazienza se la soppressione del servizio in Sardegna rischia di creare un numero ben maggiore di disoccupati”.
“E’ evidente che la fine del trasporto merci su rotaia nell’Isola non è avvenuta per una causa di forza maggiore ma per una precisa scelta strategica di Trenitalia e Rfi”, conclude il consigliere. “Perciò è ora che la Regione rompa gli indugi e si schieri in una posizione di netto contrasto nei confronti delle due aziende che gestiscono la rete e il trasporto ferroviario, perché quanto fatto fino ad oggi dalla giunta Soru non può in alcun modo essere considerato sufficiente a fronte dei gravissimi rischi che corrono l’economia sarda e il livello di occupazione nell’Isola”.
Mario Diana (AN)
Consiglio Regionale della Sardegna
www.mariodiana.blogspot.com