lunedì 11 agosto 2008

ESILARANTE!!! .... (che tristezza)

Giovedì scorso , ero in ufficio a mettere a posto alcune scartoffie, si sono affacciati alla porta tre signori.
Erano gli elettricisti mandati da RFI per mettere "a norma" l'impianto elettrico.
E'infatti da più di tre anni, cioè da quando il blocco degli uffici tra cui il mio è stato abbattuto per essere rifatto, che segnaliamo alla gestione merci il fatto bizzarro che vede il condizionatore d'aria dell'ufficio assistenti collegato al mio contatore e, viceversa, il mio condizionatore alimentato dalle FS.
Come dicevo, giovedì gli elettricisti hanno fatto un sopralluogo per vedere DOVE ERANO GLI UFFICI.
Venerdì mattina, sempre in ufficio, dalla gestione merci mi hanno detto che oggi (lunedì) i tecnici sarebbero tornati per sistemare le cose e quindi avrei dovuto presenziare per farli entare in ufficio.
Puntuali, alle 8,30 circa sono arrivati due responsabili di RFI con l'elettricista. Hanno verificato che effettivamente i due condizionatori erano stati collegati in maniera abbastanza discutibile, hanno constatato che nell'ufficio non era presente neanche il salvavita (obbligatorio!) e hanno deciso che l'avrebbero prontamente piazzato, entrando, sulla sinistra, proprio sopra l'interruttore.
Ho chiesto se il lavoro avrebbe richiesto molto tempo e mi hanno risposto che i lavori SAREBBERO STATI FATTI A SETTEMBRE.

Ci sarebbe da piangere ma ho titolato quest post "esilarante" perchè non si può non ridere di fronte al grottesco.
Una situazione irreale vede oggi uno scalo merci, fino a dieci giorni fà servito regolarmente dagli arrivi con decine di persone impiegate tra uffici e manovratori, ancora completamente presidiato; gli uffici con tutti ai loro posti (salvo qualche normale avvicendamento per ferie) ma senza vagoni da scaricare, solo una quarantina di carri vuoti che (poverini) sono stati letteralmente abbandonati al loro destino per l'impossibilità di ottenere almeno una corsa in più della Garibaldi prima dell'addio. Uno scalo merci che ha nel suo prossimo futuro LE RUSPE, le fondamenta di palazzi e un fantastico campus universitario.
Mi raccomando, il salvavita.

lunedì 4 agosto 2008

L'OBIETTIVO DELLA REGIONE

In relazione al programma delle Ferrovie di interrompere il servizio merci da Golfo Aranci, il Presidente Soru ha detto che l’obiettivo della Regione è quello di arrivare alla continuità territoriale marittima per i passeggeri e per le merci, mantenendo bassi i costi del trasporto, sicuro e di qualità il servizio, e riducendo i costi ambientali.
Proprio per quanto riguarda il trasporto delle merci, sottolineando i danni ambientali provocati dall’attraversamento tutti i giorni della Sardegna da parte di 400 Tir in direzione Olbia, il Presidente della Regione ha illustrato le conseguenze che questa novità, insieme al Piano di ristrutturazione delle Ferrovie, comporta per l’insieme della portualità della Sardegna. “Olbia – ha detto Renato Soru – non può sostituire Golfo Aranci specializzandosi come porto per le merci della Sardegna.
Se merci devono essere trasportate saranno quelle del nord est della Sardegna”.
Porto Torres diventerebbe sempre di più il porto per i collegamenti col settentrione d’ Italia, la Francia e Civitavecchia, assumendo il ruolo di nodo di una linea internazionale che conta sulle ampie aree portuali e sul collegamento ferroviario
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Se e quando sarà attrezzato Porto Torres, sempre che ciò avvenga prima o poi, assisteremo sgomenti alle file di tir sulla 131 in direzione nord-est.
Comunque l'obiettivo della regione ancora non è svelato, Soru tende a mischiare le carte senza approfondire, scindendole, le varie componenti della vertenza trasporti. Nasconde le FS dietro la Tirrenia per condizionare l'opinione pubblica.
Presidente parli chiaro!!!

RdB Cub Il sindacato di base e indipendente: Ferrovie prese in giro...

RdB Cub Il sindacato di base e indipendente: Ferrovie prese in giro...

Oserei aggiungere "Italiani presi in giro" ma lo siamo già da così tanto tempo che ci siamo abituati, purchè i nuovi treni siano "rosso ferrari" e Afef sia sullo Yacht in bella mostra, poi ci possono fare sotto il naso quello che vogliono.
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"Il TG1 delle 13,30 di martedì 15 luglio ha messo in onda con gran risalto la nuova attività di Montezemolo, Della Valle, Generali ed Intesa San Paolo della società creata da per tentare di costruire profitto privato attraverso l’utilizzo delle infrastrutture per i treni ad alta velocità: la Nuovo Trasporto Viaggiatori (NTV).
Questa novità imprenditoriale (che novità non è perchè è da mesi che se ne parla) è stata pubblicizzata gratuitamente dando notizie fuorvianti tra cui quella che verranno investiti soldi privati per acquistare 25 nuovi treni ad alta velocità e che verranno creati 1.500 nuovi posti di lavoro. In realtà questa società a cui è a capo Montezemolo non ha sino ad oggi investito un solo euro. Le infrastrutture per la TAV che da 17 anni stanno dissanguando le finanze pubbliche sono attualmente ancora in fase di costruzione e sono, saranno e continueranno ad essere finanziate interamente per mezzo del denaro pubblico.
La discesa in campo oggi, dopo che la FIAT ha abbandonato il settore di produzione di treni per l'alta velocità cedendolo ai francesi da cui oggi si comprano i 25 nuovi treni (sic), è stata decisa di fronte alla prospettiva di fare utile facile gestendo un servizio che diventare economicamente sempre più produttivo visto il caro petrolio che renderà sempre più conveniente optare per il treno anziché l'aereo e soprattutto per il fatto che sono i cittadini a finanziare l’intera operazione e a scapito dello scadimento del servizio definito universale e del trasporto regionale, basta vedere l'innumerevole soppressione di treni locali avvenuta in questo periodo estivo.
Contrariamente a quanto asserito nel corso di quel telegiornale la NTV non creerà alcun nuovo posto di lavoro ma semplicemente sottrarrà alle FS parte del servizio di competenza (con tutta probabilità la parte più appetitosa e profittevole) assumendo lavoratori già formati attingendo fra quelli che le Ferrovie intendono dismettere e lasciare a casa anche in funzione del disimpegno, sopra citato, messo in atto dall’azienda disimpegno voluto per favorire i privati.

Le meravigliose “qualità ecologiche” (non provate) dei treni NTV, vantate da Montezemolo nell'intervista, volutamente ignorano che sono legate esclusivamente al previsto utilizzo dell’infrastruttura per il trasporto delle merci che attualmente corrono sui TIR e mai attivato visto che fino ad oggi sulle infrastrutture del TAV non è transitato un solo treno merci e la NTV chi diverrà attiva nel 2011 farà esclusivamente treni dei passeggeri.

A proposito poi di quanto affermato nel TG1 e cioè che NTV diventerà operativa a partire dal 2011 sulla tratta ad alta velocità Torino – Milano – Roma – Bari, non possiamo non sottolineare ed evidenziare che è stata presentata come reale in quanto le uniche 3 tratte sulle quali attualmente corrono dei treni passeggeri a puro scopo dimostrativo data l’estrema esiguità dei percorsi sono del tutto inadatte a consentire di sviluppare al meglio le “performance” dei treni ad alta velocità, in quanto quella fra Settimo Torinese e Novara è di soli 85 km , quella fra Roma e Gricignano è di circa 190 km e quella fra Padova e Venezia (non prevista nel progetto originario) è lunga soli 24 km.
Nel prossimo futuro verrà conclusa solo la tratta Milano – Bologna, ( forse già nel 2009) in quanto è l’unica dove lo stato di avanzamento dei lavori è a buon punto.
Nella tratta Bologna – Firenze, 70 km di gallerie prive del tunnel parallelo di soccorso, i treni non potranno correre ad alta velocità e comunque i lavori per il sottoattraversamento di Firenze, oltre ad essere destinati a durare parecchi anni non sono ancora neppure iniziati.
La tratta Roma – Napoli attualmente si ferma a Gricignano perchè manca l’ultimo troncone ed il relativo nodo del capoluogo partenopeo le cui date di completamento vengono da tempo posticipate di anno in anno. Fra Napoli e Bari non esiste assolutamente nulla se non un protocollo d’intesa e qualche progetto preliminare che nelle ipotesi più ottimistiche forse vedrà la sua realizzazione fra una ventina di anni.


Nel frattempo c'è chi propone contratti unici per il settore della mobilità dove di fatto con la scusa di accorpare ferrovieri, autoferrotranvieri e trasporto merci, spedizione e logistica si punta al ribasso della normativa contrattuale ed economica dei ferrovieri che è più onerosa PER FAR INGRASSARE ANCOR DI PIU' MONTEZEMOLO E COMPANI.

domenica 3 agosto 2008

ci mancavano le cozze!

da: http://www.renatosoru.it/j/x/69?s=4000&v=2&c=277&t=1
"La riorganizzazione dei collegamenti marittimi e del trasporto ferroviario delle merci prevede che Golfo Aranci, secondo le richieste della stessa comunità locale (Sindaco in testa) , si specializzi come porto turistico con la destinazione di vaste aree delle ferrovie allo sviluppo urbano (speculazioni edilizie), mentre Olbia potrà alleggerirsi non solo del traffico ferroviario per le merci dentro la città ma anche del traffico su gomma, destinando il porto al turismo, yacht e mega yacht, al traffico delle navi da crociera, che conosce un grande sviluppo, e al traffico dei passeggeri e merci per il nord est della Sardegna. L’alleggerimento del traffico merci consentirà lo sviluppo della mitilicoltura ( l'ultima scusa sono le cozze) nelle acque del golfo di Olbia, che rappresenta un’importante attività economica e uno degli elementi identitari della città (la città delle cozze!?!?). Nel quadro della specializzazione dei porti, Porto Torres è destinata ad aumentare il suo ruolo nel traffico delle merci in collegamento con la linea ferroviaria (si ma quando?) , mente la fine della convenzione della Tirrenia libererà il porto di Cagliari rendendo possibile il trasporto efficiente dei passeggeri e delle merci tra il sud dell’isola e il continente."
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In tutto ciò continua a mancare una posizione chiara e precisa su quale sarà il futuro dei collegamenti ferroviari merci da e per la Sardegna.
La smettiamo una buona volta di girarci intorno con mezze frasi , accenni e finte dimenticanze?
Cosa ne sarà dello scalo merci di Cagliari quando la gente sarà stufa di (non) sentirne più parlare?
Dove verranno deviati i circa 2500 viaggi all'anno che solo lo scalo di Cagliari generava fino alla settimana scorsa?

sabato 2 agosto 2008

ma chi ce l'ha mandato questo?

"Finalmente - ha detto il Presidente Soru - vedremo l'avvio anche dalla Sardegna delle autostrade del mare che permetteranno di spostare sul mare i 400 Tir che ogni giorno attraversano l'isola da sud fino a Olbia mettendo in pericolo la sicurezza e con maggiori costi ambientali ed energetici".
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Grazie Presidente! grazie per aver parlato al Ministro del problema delle merci e delle ferrovie. Grazie per aver valorizzato la brillante intuizione che ebbe due anni fa un noto imprenditore sardo nel ramo della logistica e dei trasporti.
Ora finalmente, con le autostrade del mare, la fila di 400 tir che attraverserebbero la 131 per arrivare a Olbia, basterà che imbocchi la via del porto di Cagliari e si infili dritta dritta in questi "ascensori" galleggianti, per ritrovarsi in un batter d'occhi a Olbia. . .
A FARE CHE?
A parte il batter d'occhi (servirebbe una flotta con diverse unità impegnate a fare diverse corse al giorno per garantire un minimo di costanza al servizio a meno che non si pensi di aspettare il pieno carico della nave prima di farla partire), veramente non capisco l'utilità di imbarcare a Cagliari per sbarcare a Olbia o viceversa, posso fare uno sforzo di immaginazione e cercare di convincermi che possa essere utile un servizio del genere in ambito strettamente regionale, cioè per merci che partono e arrivano in Sardegna ma conosco la geografia della microeconomia nell'isola, le aziende spesso concentrate nelle aree industriali ma anche sparse nel territorio che richiedono a volte carichi parziali di un camion che poi deve fare almeno altre due o tre consegne prima di rientrare al deposito da cui è partito.
Se invece si tratta di merci che devono attraversare il Tirreno, se per fare il "salto" passano da Olbia pur provenendo dall'area di Cagliari, è perchè i collegamenti marittimi qui a Cagliari non sono sufficienti alla domanda, non sono convenienti per la maggior distanza con i porti di attracco più "gettonati" (Livorno, Piombino , Genova, La Spezia ecc.) ma sopratutto perchè il maggior peso del traffico è nelle mani del pesce più grande che opera per tradizione nel capo di sopra offrendo con la sua flotta (Armamento Sardo) collegamenti quotidiani con Livorno al contrario di come opera da Cagliari dove l'unica corsa in uscita verso Livorno è la domenica mattina alle 12,30. Questa carenza cronica (voluta? non voluta?) ha generato lo sbilanciamento dei varchi di uscita dall'isola verso Olbia penalizzando la portualità del capoluogo e la viabilità interna (SS131).
Volevo solo commentare la notizia dell'Incontro di Soru con Matteoli è invece mi sono perso. Un incontro che aspettavamo da mesi, da quando è stato nominato e in cui non si è minimanente parlato della dismissione fs. Quasi fosse già un fatto appartenente al passato su cui mettere una bella pietra sopra.
Grazie presidè.

venerdì 1 agosto 2008

il futuro dei porti sardi

Ministero delle Infrastrutture
PRIORITÀ INFRASTRUTTURALI NELLE REGIONI
REGIONE SARDEGNA

Porto di Olbia – adeguamento impianti portuali
L’opera è articolata nei seguenti interventi:
- Realizzazione centro intermodale merci, piazzali operativi, reti ferroviarie,
viabilità e mezzi. Il costo dell’opera è di 54 M€, di cui da finanziare 53,69 M€.
Il soggetto aggiudicatore è RAS –Assessorato Trasporti. Lo stato progettuale è:
progetto preliminare. L’opera, nelle more che venga aggiornata l’Intesa Quadro,
è praticamente ferma. La Società Porto Terminal Mediterraneo spa (PTM) è in
corso di “liquidazione”. Allo stato attuale non si è a conoscenza se continuerà a
curare la progettazione.
(...)

Interventi nel porto di Porto Torres
Il soggetto aggiudicatore è la RAS – Assessorato Trasporti. L’opera consiste nei
seguenti interventi:
- Completamento centro intermodale merci Porto Torres. Costo dell’opera
55,23 M€, di cui 41,38 M€ da finanziare. Lo stato progettuale è: progetto
preliminare. Il soggetto aggiudicatore è RAS –Assessorato Trasporti. La Società
Porto Terminal Mediterraneo spa (PTM) è in corso di “liquidazione”. Allo stato
attuale non si è a conoscenza se continuerà a curare la progettazione.
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dove e quando hanno intenzione di spostare l'attracco una volta smantellato Golfo Aranci?

Bye Bye Garibaldi

PRIMA......



DOPO!
La nave nelle foto è la gennargentu, il destino è quello della Garibaldi