martedì 30 settembre 2008

da "CENTUMCELLAE" -Da Rfi un atteggiamento arrogante e indifferente

CIVITAVECCHIA - . Dopo i Verdi anche il capogruppo della Sinistra l’Arcobaleno alla Provincia di Roma, Gino De Paolis, prende posizione sul futuro del servizio merci nel nostro scalo. . .Come rappresentante di Civitavecchia in Provincia di Roma - afferma De Paolis - ho già da tempo attivato una sinergia costruttiva con l’Assessore alle politiche della mobilità e trasporti, Amalia Colaceci, per andare a fondo alla questione che pone a rischio 250 posti di lavoro e priva la città di un servizio che ha permesso il collegamento ed il trasporto di merci e persone tra la Sardegna ed il Lazio, vedendo impegnati oltre 1200 lavoratori>..

domenica 28 settembre 2008

da "Ad Maiora Media" 27/09/08 - NO AI TAGLI IN SARDEGNA

27 set. - SASSARI, Trenitalia, «No ai tagli in Sardegna» «No alla scelta di Trenitalia di avviare un progressivo ma drastico ridimensionamento del sistema dei trasporti su rotaie in Sardegna». È la perentoria presa di posizione con cui “attacca” la lettera che il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, ha indirizzato al governatore della Sardegna, Renato Soru, e all’assessore regionale ai trasporti, Sandro Broccia, per chiedere loro di intervenire «affinché Trenitalia sospenda ogni iniziativa intrapresa». La scelta di scrivere a Soru e Broccia è arrivata al termine di un incontro che la stessa Alessandra Giudici e l’assessore provinciale ai Trasporti, Roberto Desini, hanno avuto ieri mattina con una rappresentanza dei dipendenti di Trenitalia che lavorano a Sassari. Dal quadro che hanno disegnato i lavoratori emergono «scenari piuttosto inquietanti per il futuro delle ferrovie nell’isola, ma nell’immediato quello che preoccupa è il destino dei macchinisti, che a breve potrebbero essere costretti a trasferte oltre Tirreno senza avere la minima certezza dei tempi, senza conoscere le reali intenzioni industriali di Trenitalia nell’isola, senza essere adeguatamente compensati del grave disagio economico, sociale, umano e familiare cui sono costretti», è l’allarme sollevato ieri mattina durante il faccia a faccia in sala Giunta.

sabato 27 settembre 2008

Unione Sarda 27/09/08


FERROVIE: ESPOSTO IN TRIBUNALE PER IL TAGLIO DEL SERVIZIO MERCI


L'Unione "cartaceo" dà oggi spazio all'esposto presentato dall'On. Maria Grazia Caligaris di cui ho ampiamente parlato ieri riportando il comunicato stampa inviatomi dal preziosissimo Gianni Massa che ringrazio ancora.

Purtroppo su l'Unione On Line l'articolo non è reperibile e onestamente è un po troppo lungo per ribatterlo parola per parola. E' comunque opportuno dargli il massimo risalto per cui lo riporto ancora una volta. La sostanza la trovate qualche post più in basso nell'articolo che, un po' sardonicamente ho intitolato: "TIE'!" (beccatevi questo...)

L'Unione Sarda - venerdì 26 settembre 2008 19:23 - 400 quintali di palline bloccano la 131

L'Unione Sarda - venerdì 26 settembre 2008 19:23 - 400 quintali di palline bloccano la 131

Comunicazioni interrotte fra il Nord e il Sud della Sardegna per un Tir che sulla 131 ha perso il suo carico di 400 quintali di palline di polietilene.
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Per dovere d'informazione tengo a precisare che le "palline" hanno sempre viaggiato in ferrovia con Cemat e che residui di questo materiale li ho sempre riscontrati all'interno dei vagoni austriaci che portavano la carta per l'U.S.
Segno che , almeno al'estero, continuano a viaggiare su ferrovia.

venerdì 26 settembre 2008

da www.trasporti-oggi.it

UE:TRASPORTI,HUBNER “PASSAGGIO STRADA-ROTAIA NECESSITA’EUROPA”
(AGI) - Gorizia, 26 set. - “Il passaggio del traffico pesante dalla strada alla rotaia e’ oggi un’esigenza di tutta Europa, anche in considerazione del costante incremento del trasporto di merci e persone che l’Unione europea fara’ registrare nei prossimi anni”. Lo ha affermato la commissaria Ue per le Politiche regionali Danuta Hubner. “Da qui la necessita’ - ha spiegato - di utilizzare sin d’ora tutte le infrastrutture intermodali presenti sul territorio, sapendo anche di poter contare per l’ulteriore sviluppo di questi Terminal, come quello goriziano, delle risorse comunitarie dello strumento Interreg”.
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Continuo a domandarmi se , quando è stata in visita da noi qualche mese fa, qualcuno ha avuto il coraggio di dire alla Signora Hubner cosa è successo alle merci FS in Sardegna

TIE'!

PS – PARTITO SOCIALISTA


TRAFFICO MERCI FS: ESPOSTO A PROCURE REPUBBLICA E CORTE CONTI


La Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari valuterà se le Ferrovie dello Stato interrompendo, all’improvviso e senza alcuna comunicazione ufficiale agli operatori, il traffico merci, con un gravissimo danno per le imprese, i cittadini e l’economia isolana, abbia violato il diritto alla continuità territoriale per le merci, costituzionalmente garantito, e abbia interrotto un pubblico servizio. Così come i Giudici della Corte dei Conti dovranno verificare se ci siano danni erariali e sperpero di denaro pubblico considerati gli investimenti per le navi traghetto, l’ampliamento degli scali e le spese necessarie per mantenere in vita le corse esclusivamente per le carrozze e per le necessità dell’Esercito Italiano.
A chiedere l’intervento della Magistratura ordinaria e di quella contabile è stata la consigliera regionale socialista Maria Grazia Caligaris che, con l’assistenza dello Studio Legale Ballero di Cagliari, ha presentato un esposto-denuncia al Procuratore della Repubblica dott. Mauro Mura e a quello della Corte dei Conti Mario Scanu.
“L’iniziativa unilaterale di una società pubblica come la holding “Ferrovie dello Stato SpA”, che ha usufruito di ingenti finanziamenti sul Piano di Rinascita – ha sottolineato Caligaris – sta determinando l’interruzione di un servizio di pubblica necessità. Vogliamo capire la fondatezza di questa ipotesi di reato e i responsabili degli eventuali sprechi. La questione è particolarmente importante perché interessa direttamente i cittadini e la qualità della vita. La gravità delle condizioni createsi nell’isola anche per gli operatori induce a una verifica oggettiva che solo i Magistrati sono in grado di svolgere. Il silenzio della Giunta su questo argomento infatti alimenta sentimenti di ansia e preoccupazione facendo ritenere che la Sardegna possa rinunciare alla continuità territoriale delle merci attraverso la rete ferroviaria abbracciando il trasporto su gomma con aggravio di spese pecuniarie per tutti e con pesanti rischi per gli incidenti stradali e la compatibilità ambientale”.
Sul problema sono state presentate diverse interrogazioni in Consiglio regionale, al Parlamento europeo e al Senato della Repubblica. Contro la decisione delle Ferrovie dello Stato sono stati approvati due ordini del giorno dell’Assemblea sarda e alcune amministrazioni comunali hanno assunto diverse iniziative mentre la Provincia di Cagliari si è espressa con un documento.


Cagliari, 26 settembre 2008
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...e non finisce qui.
Grazie Onorevole

da L'UNIONE SARDA de 23/09/08

Dopo una settimana nera, (forse non avrei dovuto offendere la sensibilità della Sig.ra Marchi paragonandola a Moretti), rieccomi qua! ho cosparso il mouse di sale grosso e ho ringraziato il tecnico mandato da TISCALI a ripristinare la linea dopo appena 5 giorni di inspiegabile black-out.
la situazione è comunque sostanzialmente invariata: la nave ormai fantasma viene data in arrivo e poi non arriva; neanche i militari l'hanno utilizzata. Sono sbarcati direttamente al porto di Cagliari. Lo scalo merci è sempre più una spianata di asfalto e ferro con le erbacce fra i binari che hanno ripreso il sopravvento su tutto anche sul diserbante (acqua sporca) irrorato con cura all'inizio dell'estate. I ferrovieri sono sempre tutti i loro posti in attesa di qualche segnale da via Roma (e da Roma) che faccia loro capire dove li porterà il vento della dismissione.
Seguo, come tutti in questo periodo, la situazione Alitalia di cui si sa ormai tutto, ma dopo la puntata di ieri di Anno Zero mi è partito il neurone e ho cominciato a pensare....
I dati sono questi: circa 19000 dipendenti di cui quasi 2000 sono piloti per una flotta di 173 aerei. E' chiaro che c'è qualcosa che non và pur capendo che non sono solo i piloti a far muovere gli aerei. Troppe spese, troppi stipendi e una concorrenza selvaggia da parte di compagnie low-coast e non solo. Il tracollo era inevitabile e "quasi" voluto considerando la scelta del manager chiamato a guidarla negli ultimi anni. Mister 7000-euro-al-giorno, dopo la voragine creata in FS e dopo una liquidazione da capogiro: Giancarlo Cimoli.
"Nel 1996 il governo Prodi lo sceglie come risanatore delle Ferrovie dello Stato dopo la discutibile gestione di Lorenzo Necci, coinvolto nell'inchiesta mani pulite. Guida il gruppo ferroviario per otto anni (...)i risultati della sua amministrazione sono deleteri e portano le Ferrovie Italiane al disastro economico e ad una totale inefficienza del servizio. Lascia FS nel 2004 con un premio di buona uscita di 6 milioni e 700.000 euro e viene nominato dal governo Berlusconi al vertice della compagnia Alitalia"( da Wikipedia)
Considero anche che durante la presidenza in Alitalia l'ingordo ha percepito uno stipendio di 2.600.000 all'anno contro il seppur esagerato compenso del presidente di Air France Spinetta che non raggiunge il milione di euro.
Ora in FS c'è Moretti (e sarei curioso di sapere quanto guadagna e quanto prenderà di buonuscita quando salterà la poltrona), ci sono 98000 (novantottomila!!!) dipendenti, non so quanti di questi siano macchinisti e quanti impiegati, ma c'è un disegno che vede tutti gli sforzi della Holding volti verso l'alta velocità che, peraltro, non sarà di pertinenza di Trenitalia, che non ha ancora i treni, ma degli operatori ferroviari privati che i treni li hanno già per cui mi dico che gli esuberi di cui si parla oggi riguardo alla situazione della cargo in Sardegna, sono ridicoli di fronte a ciò che accadrà tra breve, una volta smaltita Alitalia, quando per forza si dovranno andare a rivedere anche i conti di FS SpA e il suo peso sul bilancio del Governo.
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L'UNIONE SARDA - Trasporti e infrastrutture: Ferrovie, via ai trasferimenti
23.09.2008Personale in mobilità col taglio della nave merci
Il taglio della nave merci, che per ora effettua solo una corsa settimanale, provoca i primi riflessi sul personale, trasferito dal 30 settembre. La crisi del trasporto merci è sempre più profonda. Dopo la decisione di Trenitalia di tagliare le corse della nave che trasporta i carri ferroviari tra la Sardegna e la penisola, ora tocca al personale. Dal 30 settembre, infatti, l'azienda inizierà a spostare in altri compartimenti territoriali il personale inutilizzato proprio in seguito al taglio del servizio merci. Per ora verrà utilizzata la formula della trasferta, ma per periodi anche lunghi, fino a tre mesi, mentre più avanti saranno prese decisioni sul riequilibrio del personale. La vertenza, secondo le stime dei sindacati, interessa oltre duecento lavoratori in Sardegna e cinquanta addetti dell'indotto. LA DECISIONE Le scelte della direzione di Trenitalia sono state comunicate nei giorni scorsi, dopo un incontro avvenuto lo scorso 17 settembre tra i vertici dell'azienda e i rappresentanti sindacali. In una lettera inviata ai rappresentanti dei lavoratori, Trenitalia ha messo nero su bianco il futuro di personale e mezzi. In particolare, è stato deciso che da qui ad aprile sarà garantita una corsa della nave merci soltanto una volta alla settimana (fino ad ora però è stata effettuata una corsa solo di recente dopo aver raccolto un numero sufficiente di merci). Da aprile 2009, invece, la nave merci (la Garibaldi sarà dismessa e sostituita dalla Logudoro, entrambe acquistate con i fondi regionali della Sardegna) salperà tra Civitavecchia e Golfo Aranci (o viceversa) solo su richiesta, più o meno due o tre volte al mese. Un taglio che, secondo quanto scrive l'azienda, si sarebbe reso necessario vista la «riduzione della richiesta di traghettamento». Le corse, spiega Rfi, società del gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce il trasporto marittimo, saranno preannunciate con adeguato anticipo. Verrà assicurata, aggiungono i vertici dell'azienda, «la continuità territoriale per i carri merci con le corse richieste dalle imprese». I SINDACATI «Ma che razza di continuità territoriale è mai questa», protesta Walter Carta, segretario regionale della Fit-Cisl con delega sul settore ferroviario. «In questo modo l'azienda riesce a conservare i 15 milioni di euro di contributi pubblici per la continuità territoriale delle merci senza però rendere un servizio adeguato», aggiunge. La decisione di tagliare le corse, inoltre, rientra in una strategia più ampia che riguarda anche lo spostamento della nave merci da Civitavecchia, dove rimarrà soltanto il punto d'approdo per i carri ferroviari, a Messina. «Non solo. Tutta la direzione territoriale sarà trasferita in Sicilia, dove saranno prese le decisioni sulla Sardegna», denuncia il rappresentante della Cisl, «e la nave merci avrà come base Messina». Quando saranno previste corse navali per trasportare i carri merci nella penisola, dunque, la nave prenderà il largo da Messina, arriverà a Civitavecchia o a Golfo Aranci e poi effettuerà il trasporto. Da qui l'esigenza di spostare i ferrovieri in esubero, a causa della mancata «utilizzazione del personale di macchina», affermano i vertici di Trenitalia. La società, dunque, «procederà a inviare in trasferta» i dipendenti sardi non più utilizzati nel servizio regionale. ( g. d. )