Politici, sindacati e lavoratori uniti nella battaglia per difendere una delle poche grandi industrie che ancora producono e danno lavoro in Sardegna.
Delusione, amarezza, rabbia. I lavoratori, le amministrazioni comunali, le organizzazioni sindacali e la Provincia del Medio Campidano non si danno per vinti. Sono pronti ad una grande mobilitazione per scongiurare la chiusura dello stabilimento di Villacidro. Questa mattina sarà compiuto il primo passo. Le segreterie della Fiom Cgil, della Fsm Cisl e della Uilm per le 9 hanno convocato in fabbrica l'assemblea generale dei lavoratori.
L'INCONTRO Una riunione che si preannuncia abbastanza calda. Organizzazioni sindacali e maestranze avevano sperato in una soluzione positiva. I temi discussi lunedì pomeriggio al tavolo del Ministero dei Trasporti mostravano segnali di apertura da parte di Trenitalia. Invece mercoledì mattina è arrivata la mazzata: non solo non restituirà all'azienda di Villacidro la commessa di cinque elettrotreni (importo 16 milioni di euro), cancellata con decisione unilaterale, ma avvierà anche gli atti giudiziari per incassare una penale di 10 milioni di euro che la Keller dovrebbe pagare per presunte inadempienze contrattuali nella consegna dei convogli commissionati. Con questa decisione ci sono tutti i presupposti affinché fallisca una delle poche grandi realtà industriali ancora presenti in Sardegna.
REAZIONI «È inaccettabile che Trenitalia, una società a partecipazione statale, possa assumere un atteggiamento così sfrontato verso istituzioni nazionali e regionali. A rischio ci sono 320 posti di lavoro che salgono ad almeno 500 considerando l'indotto», afferma Teresa Pani, sindaco di Villacidro, presente alla riunione romana di lunedì scorso. Preoccupati anche gli assessori provinciali Gianluigi Piano e Simona Lobina, anche loro presenti lunedì a Roma. «Ci saranno gravissime ricadute sull'occupazione su un territorio già martoriato dalla disoccupazione», sottolinea Gianluigi Piano. La preoccupazione del sindacato è che si ripeta un altro caso Scaini. «Non è tollerabile l'ostracismo di Trenitalia, deve trovare una soluzione. Le ricadute per il territorio sarebbero catastrofiche. È una vergogna», aggiunge Gianluigi Marchionni.
LA REGIONE Si è attivata per ottenere, già dalla prossima settimana, un incontro con il ministero dello Sviluppo economico, dell'Economia e dei Trasporti per tentare di salvare la Keller. L'assessore dell'Industria Alessandra Zedda non nasconde la sua «profonda delusione» per l'esito del vertice di mercoledì tra l'azienda di Villacidro e Trenitalia. «Nella precedente riunione di lunedì, infatti - ricorda l'esponente della Giunta regionale - si erano aperti degli spiragli di trattativa: poi, purtroppo, la situazione è precipitata. Ma non ci diamo per vinti».
Gian Paolo Pusceddu
L'INCONTRO Una riunione che si preannuncia abbastanza calda. Organizzazioni sindacali e maestranze avevano sperato in una soluzione positiva. I temi discussi lunedì pomeriggio al tavolo del Ministero dei Trasporti mostravano segnali di apertura da parte di Trenitalia. Invece mercoledì mattina è arrivata la mazzata: non solo non restituirà all'azienda di Villacidro la commessa di cinque elettrotreni (importo 16 milioni di euro), cancellata con decisione unilaterale, ma avvierà anche gli atti giudiziari per incassare una penale di 10 milioni di euro che la Keller dovrebbe pagare per presunte inadempienze contrattuali nella consegna dei convogli commissionati. Con questa decisione ci sono tutti i presupposti affinché fallisca una delle poche grandi realtà industriali ancora presenti in Sardegna.
REAZIONI «È inaccettabile che Trenitalia, una società a partecipazione statale, possa assumere un atteggiamento così sfrontato verso istituzioni nazionali e regionali. A rischio ci sono 320 posti di lavoro che salgono ad almeno 500 considerando l'indotto», afferma Teresa Pani, sindaco di Villacidro, presente alla riunione romana di lunedì scorso. Preoccupati anche gli assessori provinciali Gianluigi Piano e Simona Lobina, anche loro presenti lunedì a Roma. «Ci saranno gravissime ricadute sull'occupazione su un territorio già martoriato dalla disoccupazione», sottolinea Gianluigi Piano. La preoccupazione del sindacato è che si ripeta un altro caso Scaini. «Non è tollerabile l'ostracismo di Trenitalia, deve trovare una soluzione. Le ricadute per il territorio sarebbero catastrofiche. È una vergogna», aggiunge Gianluigi Marchionni.
LA REGIONE Si è attivata per ottenere, già dalla prossima settimana, un incontro con il ministero dello Sviluppo economico, dell'Economia e dei Trasporti per tentare di salvare la Keller. L'assessore dell'Industria Alessandra Zedda non nasconde la sua «profonda delusione» per l'esito del vertice di mercoledì tra l'azienda di Villacidro e Trenitalia. «Nella precedente riunione di lunedì, infatti - ricorda l'esponente della Giunta regionale - si erano aperti degli spiragli di trattativa: poi, purtroppo, la situazione è precipitata. Ma non ci diamo per vinti».
Gian Paolo Pusceddu
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