«Continuiamo a lottare, ma con noi devono farlo anche i politici sardi: la Keller non può chiudere». Non hanno alcuna intenzione di mollare, i 320 operai della fabbrica di carrozze ferroviarie, messa in ginocchio da Trenitalia: nei giorni scorsi ha revocato una commessa da sedici milioni di euro e ne ha chiesti altri dieci come penale all'azienda di Villacidro. I lavoratori (con l'appoggio dei cento dell'indotto) sono in assemblea permanente e decisi a lottare fino in fondo per salvare i propri posti di lavoro: «Anche la Regione deve fare la sua parte».
Keller: «Non molleremo»
La lotta delle tute blu per salvare la fabbrica di vagoni ferroviari
A rischio 300 posti e altri cento dell'indotto. L'appello ai politici
Assemblea permanente, appelli e lotta senza quartiere. Non si arrendono, i lavoratori della Keller, che vogliono salvare l'azienda dal fallimento.A rischio 300 posti e altri cento dell'indotto. L'appello ai politici
VILLACIDRO Non arrendersi. I dipendenti della Keller hanno deciso di non allentare la lotta e sono in assemblea permanente nello stabilimento. L'hanno deciso ieri mattina durante la riunione, indetta dalle organizzazioni sindacali di categoria e confederali, per fare il punto sulla situazione gravissima creata nell'azienda che produce carrozze ferroviarie dalla revoca delle commesse - per un totale di 16 milioni di euro - da parte di Trenitalia, che oltretutto chiede all'azienda il pagamento di una penale di dieci milioni. Una decisione che ha provocato l'inevitabile crisi della Keller, che dà lavoro a 320 operai (più i cento dell'indotto e altrettanti che sarebbero dovuti essere assunti con il rilancio della fabbrica).
«RESISTERE» «Abbiamo deciso di non arrenderci a questa situazione, che potrebbe portare alla chiusura della fabbrica: continueremo a lottare per la sopravvivenza della Keller e dei posti di lavoro», ha affermato Mauro Nonnis della Rsu. Sarà una battaglia dura, ma i lavoratori e il sindacato sono pronti a combatterla su tutti i fronti. Il primo atto è stato inviare ieri pomeriggio a Cagliari una delegazione sindacale nell'ufficio dell'assessore regionale dell'Industria Alessandra Zedda.
LA REGIONE Durante l'incontro, iniziato alle 15, le hanno chiesto di poter incontrare il presidente Ugo Cappellacci. L'assessore ha ribadito che, per la prossima settimana a Roma, è stato confermato l'incontro con i ministeri dello Sviluppo economico e dei Trasporti, Trenitalia e Keller. Il giorno prima dell'incontro (non ancora fissato), Cappellacci convocherà i sindacati e la Rsu per discutere che cosa fare per salvare la Keller. «Chiediamo alla Regione e a tutti i politici isolani di farsi carico di una vertenza che deve diventare di tutta la Sardegna», ha sottolineato Edoardo Bizzarro, segretario provinciale della Cisl. «La nostra battaglia per la sopravvivenza dello stabilimento di Villacidro non avrà soste», ha aggiunto Efisio Lasio, segretario generale della Cgil.
IL PASSATO La Keller ha già attraversato un'altra drammatica crisi. Nel 1996 l'imprenditore siciliano Maurizio Salatiello portò al fallimento l'azienda: fu salvata dal commissario Maria Martellini, che gestì lo stabilimento fino al 2000, quando cedette la fabbrica di Villacidro e lo stabilimento di Palermo alla Busi di Bologna e alla Cier di Arezzo.
L'APPELLO «Se c'è coesione tra maestranze, sindacati e politici regionali e nazionali, la Keller può essere salvata di nuovo. Tutto il territorio si deve mobilitare: non bisogna più attendere, è ora di agire», ha evidenziato Simona Lobina, assessore provinciale al Lavoro. Anche dopo le rassicurazioni dell'assessore Zedda, i lavoratori hanno deciso di proseguire l'occupazione della fabbrica. Non abbasseranno la guardia. Dopo l'incontro con l'assessore e il rientro in stabilimento, sono stati organizzati i turni per presidiarlo. «Ci saremmo dovuti muovere già diversi mesi fa: il sindacato ha sonnecchiato nell'ultimo periodo», è il commento di alcuni operai. «Cercheremo di essere più vigili possibile. Vogliamo risposte immediate», replica Gianluigi Marchionni, della Fiom Cgil: «Se non ci saranno, i lavoratori sono pronti a manifestazioni eclatanti».
Gian Paolo Pusceddu
«RESISTERE» «Abbiamo deciso di non arrenderci a questa situazione, che potrebbe portare alla chiusura della fabbrica: continueremo a lottare per la sopravvivenza della Keller e dei posti di lavoro», ha affermato Mauro Nonnis della Rsu. Sarà una battaglia dura, ma i lavoratori e il sindacato sono pronti a combatterla su tutti i fronti. Il primo atto è stato inviare ieri pomeriggio a Cagliari una delegazione sindacale nell'ufficio dell'assessore regionale dell'Industria Alessandra Zedda.
LA REGIONE Durante l'incontro, iniziato alle 15, le hanno chiesto di poter incontrare il presidente Ugo Cappellacci. L'assessore ha ribadito che, per la prossima settimana a Roma, è stato confermato l'incontro con i ministeri dello Sviluppo economico e dei Trasporti, Trenitalia e Keller. Il giorno prima dell'incontro (non ancora fissato), Cappellacci convocherà i sindacati e la Rsu per discutere che cosa fare per salvare la Keller. «Chiediamo alla Regione e a tutti i politici isolani di farsi carico di una vertenza che deve diventare di tutta la Sardegna», ha sottolineato Edoardo Bizzarro, segretario provinciale della Cisl. «La nostra battaglia per la sopravvivenza dello stabilimento di Villacidro non avrà soste», ha aggiunto Efisio Lasio, segretario generale della Cgil.
IL PASSATO La Keller ha già attraversato un'altra drammatica crisi. Nel 1996 l'imprenditore siciliano Maurizio Salatiello portò al fallimento l'azienda: fu salvata dal commissario Maria Martellini, che gestì lo stabilimento fino al 2000, quando cedette la fabbrica di Villacidro e lo stabilimento di Palermo alla Busi di Bologna e alla Cier di Arezzo.
L'APPELLO «Se c'è coesione tra maestranze, sindacati e politici regionali e nazionali, la Keller può essere salvata di nuovo. Tutto il territorio si deve mobilitare: non bisogna più attendere, è ora di agire», ha evidenziato Simona Lobina, assessore provinciale al Lavoro. Anche dopo le rassicurazioni dell'assessore Zedda, i lavoratori hanno deciso di proseguire l'occupazione della fabbrica. Non abbasseranno la guardia. Dopo l'incontro con l'assessore e il rientro in stabilimento, sono stati organizzati i turni per presidiarlo. «Ci saremmo dovuti muovere già diversi mesi fa: il sindacato ha sonnecchiato nell'ultimo periodo», è il commento di alcuni operai. «Cercheremo di essere più vigili possibile. Vogliamo risposte immediate», replica Gianluigi Marchionni, della Fiom Cgil: «Se non ci saranno, i lavoratori sono pronti a manifestazioni eclatanti».
Gian Paolo Pusceddu
1 commenti:
Purtroppo gli operai della Keller si sono accorti della trappola che stava preparando Trenitalia troppo tardi!!! Auguro loro di riuscire ad ottenere che la fabbrica continui a produrre carrozze ferroviarie ma, se vogliono soppravvivere e migliorare, devono chiedere fermamente ai politici regionali che pretendano la ripresa del collegamento G.Aranci/Civitavecchia, anche gestito dalla Saremar con noleggio di traghetti in grado di trasportare carri ferroviari. Continuate la lotta e non fatevi fregare con soluzioni temporanee.
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